Introduzione Al Cook, un ottantenne di Vienna, è l'uomo più solo in città. Tizza Covi e Rainer Frimmel, registi del film "The Loneliest Man in Town", hanno cercato di raccontare la sua storia attraverso una lente che non si limita a documentarlo, ma lo rende partecipe della sua vita. La casa di Al Cook: un tempio del passato L'incontro con Al Cook inizia nella sua casa, un luogo ricco di cimeli legati all'idolo Elvis. Un altarino dedicato alla moglie Silvia, vinili americani, videocassette, libri, eccentricamente decorati con un copridivano leopardato, statue di Leopardi e un abat-jour liberty, un albero di Natale con candele e souvenir di dubbio gusto, testimoniano la sua vita.
Al Cook in The Loneliest Man in Town
Al Cook in The Loneliest Man in Town
Al Cook in The Loneliest Man in Town , Vento Film
"È tutta la mia vita", confessa Al Cook. Un'anima nostalgica Al Cook è anziano, ma non si limita a riflettere sul suo passato. La nostalgia lo accompagna, e suona ancora per qualche affezionato in locali decadenti. Il film non si limita ad un semplice ritratto di un uomo solitario, ma esplora la sua anima attraverso una lente che non solo lo osserva, ma lo coinvolge.
