L'illusione di una città
Le riprese di Only Rebels Win, presentato nel Panorama di Berlino 76, avrebbero dovuto svolgersi a Beirut. Tuttavia, a causa dei bombardamenti israeliani del 2024, la produzione è stata costretta a spostare la lavorazione in Francia. Prima dei titoli di testa, un'avvertenza recita: "Il pubblico vedrà solo un’illusione di Beirut, un’illusione che è una dichiarazione d’amore". Questa introduzione, che anticipa molto del film della franco-libanese Danielle Abard, pone le basi per una narrazione che gioca costantemente con la finzione.
Hiam Abbass e Amine Benrachid in Only Rebels Win , Easy Riders Films
Nostalgia del futuro
L'atto d'amore nel ricreare una città inaccessibile è l'elemento più potente di Only Rebels Win. Ogni immagine evocativa, ogni sfondo sfocato, ogni trucco scenico (curato dalla fotografia di Céline Bozon) rivendica una "nostalgia del futuro". Questo concetto, che si chiarisce nel finale, è la quintessenza di questo melodramma che recupera uno schema classico. La chiusura del film, con un'ulteriore presa di posizione che rompe l'illusione dichiarata, sottolinea la dimensione finzionale e l'impossibilità di raccontare una storia nel luogo a cui appartiene.
