Sud Sudan: allarme per la crisi umanitaria e l'aumento delle violenze Il Sud Sudan è ad un punto critico, con una crisi umanitaria prolungata che sta lasciando oltre 400.000 persone senza accesso alle cure salvavita. Medici Senza Frontiere (MSF) denuncia il collasso del sistema sanitario e l'aumento delle violenze. L’organizzazione ha lanciato un allarme sulle condizioni di vita nel Paese africano, evidenziando la necessità urgente di interventi umanitari. Un dramma senza attenzione mediatica L’organizzazione ha sottolineato che “Violenze, sfollamenti, epidemie e inondazioni mettono a dura prova intere comunità”.
Il problema è aggravato dal fatto che l'80% dei servizi sanitari essenziali dipende dal sostegno umanitario. Vittorio Oppizzi, direttore delle operazioni in Sud Sudan per MSF, ha dichiarato: "E’ necessario intervenire con urgenza per contrastare la crisi umanitaria e fornire supporto alle comunità colpite dalla violenza". L'aumento degli attacchi alle strutture mediche è un altro grave problema. Dalla firma dell'accordo di pace nel 2018, il Sud Sudan ha vissuto una serie di conflitti violenti, con il 2025 come anno più violento e il 2026 che registra un aumento delle ostilità tra forze governative e opposizioni.
Solo nell’ultimo anno, MSF ha subito 11 attacchi mirati alle strutture mediche. Note: Si è evitato l'utilizzo di citazioni di fonte o link. Il testo è stato riformulato in modo chiaro ed essenziale. * La lunghezza del testo è stata mantenuta al massimo.
