Indagine per omicidio volontario
Il militante nazionalista Quentin Deranque, 23 anni, è deceduto a seguito di un'aggressione violenta subita la sera del 12 febbraio. Secondo quanto dichiarato il 16 febbraio dal procuratore di Lione Thierry Dran, Deranque è stato picchiato da almeno sei individui a volto coperto, la cui identità non è ancora nota. Il procuratore ha aperto un'inchiesta per "omicidio volontario". Al momento del soccorso, Deranque presentava "principalmente lesioni mortali alla testa". Il procuratore ha inoltre precisato che, contrariamente a quanto inizialmente riportato da una fonte vicina alle indagini, non sono state riscontrate ferite da arma da taglio.
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Indagini in corso e possibili piste
La polizia ha interrogato oltre quindici testimoni e sta esaminando i filmati dell'aggressione. Tuttavia, al momento, non sono stati effettuati arresti. Il governo ha indicato il gruppo antifascista La jeune garde come possibile responsabile, ma il procuratore Dran non ha fornito ulteriori dettagli sui presunti aggressori. L'episodio è avvenuto a margine di una conferenza tenuta il 12 febbraio, intorno alle 17.30, dall'eurodeputata Rima Hassan presso la facoltà di scienze politiche a Lione. In quell'occasione, sette militanti del collettivo identitario Némésis avevano srotolato uno striscione per protestare contro la sua presenza.
