La diplomazia attraverso il calice
Ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, l'Italia non racconta soltanto la propria eccellenza sportiva. Accanto alle competizioni e alle medaglie prende forma un'altra narrazione, più silenziosa ma altrettanto strategica: quella dell'identità culturale del Paese attraverso il cibo, il design e soprattutto il vino. All'interno di Casa Italia, cuore della rappresentanza istituzionale italiana durante i Giochi, una selezione di 26 etichette accompagna ospiti internazionali, stampa e stakeholder in un percorso che va oltre l'ospitalità. La wine list diventa uno strumento di diplomazia contemporanea: un modo per raccontare l'Italia attraverso ciò che sa fare meglio, trasformando il momento conviviale in esperienza culturale. In un contesto globale segnato da contrazione dei consumi e crescente competizione tra categorie beverage, la presenza del vino in un evento di tale portata assume un significato preciso. Non si tratta semplicemente di visibilità, ma di posizionamento narrativo.
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La biodiversità come identità strategica
La selezione vuole costruire un mosaico nazionale capace di rappresentare la pluralità enologica italiana. I vini scelti rappresentano l'espressione autentica ed eterogenea del made in Italy, con una copertura che spazia dall'intera penisola, dalle Alpi alle isole, con particolare attenzione ai vitigni autoctoni e alle Denominazioni identitarie. Secondo Luciano Buonfiglio, Presidente del CONI, questa selezione permette di brindare nel modo migliore al ritorno dei Giochi Olimpici nel Paese, 20 anni dopo Torino 2006, dando voce all'unicità della tradizione italiana attraverso le eccellenze tricolori.
