Il ritorno di Kratos in formato indie Sulla carta ero veramente felice di poter vedere un brand come quello di God of War cucito in un concept che non fosse un Tripla-A. Abbiamo avuto esempi di pura eccellenza di ritorni all'epoca (più o meno) 16-bit con Teenage Mutant Ninja Turtles Shredder's Revenge o ridimensionamenti di brand storici in 2D con Prince of Persia: The Lost Crown (e potremmo andare avanti a lungo), per quanto il trailer, confesso, mi aveva fatto leggermente storcere il naso, ma poi mi sono detto… saranno riusciti a condensare il cuore del brand in un progetto compresso? Un nuovo vecchio God of War Sons of Sparta nasce con un'idea chiara: offrire un'esperienza contenuta e meno ambiziosa rispetto ai capitoli principali, mantenendo però un legame emotivo e tematico con l'universo da cui proviene. In questo senso il gioco riesce a ritagliarsi un suo spazio, soprattutto grazie a una colonna sonora sorprendentemente curata, che accompagna ogni fase dell'avventura con un'intensità in grado di elevare persino i momenti più modesti. Le musiche sono senza dubbio (quasi) fuori contesto, ma riescono comunque a creare un'atmosfera coinvolgente che accompagna il giocatore durante tutta l'esperienza.
God of War: Sons of Sparta - Recensione del progetto indie di Santa Monica Studio
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