La dichiarazione del Dipartimento di Giustizia
In coerenza con quanto previsto dalla legge, il Dipartimento della Giustizia, previa consultazione con i legali delle vittime e con le vittime stesse, ha intrapreso un processo esteso per identificare e oscurare “le porzioni separabili dei documenti che (a) contengono informazioni personali identificative delle vittime […] la cui divulgazione costituirebbe un’invasione chiaramente ingiustificata della privacy personale; (b) raffigurano o contengono materiale di abuso sessuale su minori (Csam) […]; (c) metterebbero a rischio un’indagine federale in corso o un procedimento penale pendente, a condizione che tale trattenimento sia ristretto in modo mirato e temporaneo; e (d) raffigurano o contengono immagini di morte, abuso fisico o lesioni di qualsiasi persona”. La deputata repubblicana Nancy Mace è al centro del dibattito, con Virginia Giuffré ritratta in un'immagine.
L'ultimo file desecretato
L’ultimo Epstein file desecretato è di per sé inutile, una lunga lista di tutti gli individui politicamente esposti menzionati nei documenti. Esplicita però quanto previsto dall’Epstein Files Transparency Act, la legge che ha ordinato le desecretazioni: non tutto è stato pubblicato.
Cosa manca nei documenti online
Tra i milioni di file accessibili online non appaiono quelli contenenti scene di abusi sui minori, morte, maltrattamenti fisici e ferite.
