Una serie che sorprende
**Da Belfast al Paradiso** (titolo originale: *How to Get to Heaven from Belfast*) è una di quelle serie che, a prima vista, sembrano l'ennesima dramedy da binge-watching serale. Una volta premuto play, però, si rivelano molto più stratificate, emotive e, per certi versi, destabilizzanti di quanto ci si aspetterebbe da una "nuova comedy Netflix". **Lisa McGee**, già creatrice del fenomeno *Derry Girls*, torna in Irlanda del Nord con un racconto che mescola indagine mystery, black humor e una malinconia molto concreta, costruita sui non detti.
La trama
Tre amiche d'infanzia, ormai trentenni, si riuniscono dopo la morte improvvisa di una vecchia compagna di classe. **Saoirse**, sceneggiatrice televisiva brillante ma disordinata; **Robyn**, madre di tre figli alle prese con lo stress quotidiano; e **Dara**, introversa badante, si ritrovano coinvolte in un mistero che le spinge a indagare su segreti sepolti nel passato. Quello che doveva essere un semplice addio alla veglia funebre si trasforma in un'indagine caotica, mettendo alla prova la loro amicizia e rivelando verità inaspettate.
Lo stile narrativo
La serie mescola mistero, black humor e storia irlandese, utilizzando l'amicizia delle tre protagoniste come chiave narrativa per approfondire i rapporti umani e far sentire il peso della memoria. Il viaggio intrapreso dalle tre donne va ben oltre il luogo fisico: è un percorso emotivo, psicologico e soprattutto affettivo.
