Messaggio choc su X del 15 febbraio 2026
Il 15 febbraio 2026 Kim Dotcom ha pubblicato su X un messaggio destinato a scuotere il dibattito globale su sorveglianza e intelligenza artificiale. L’imprenditore, noto per le battaglie legali legate a Megaupload e per le sue posizioni contro i programmi di controllo di massa, sostiene che un gruppo di hacker avrebbe compromesso i sistemi di Palantir, ottenendo accesso a livelli di super-user tramite un presunto agente AI. Secondo quanto affermato, l’intrusione avrebbe portato alla scoperta di archivi contenenti migliaia di ore di conversazioni trascritte e indicizzate, attribuite a figure di primo piano come Donald Trump, JD Vance ed Elon Musk. Le dichiarazioni, al momento non verificate da fonti indipendenti, delineano uno scenario di sorveglianza sistemica su leader politici e industriali.
Le accuse di sorveglianza globale
Nel messaggio pubblicato, Kim Dotcom descrive un sistema capace di monitorare comunicazioni personali e professionali di figure di vertice, grazie a presunte backdoor installate in dispositivi elettronici, veicoli e persino jet privati. Il materiale, sempre secondo le dichiarazioni, sarebbe stato trascritto e reso ricercabile, trasformando ogni parola in dato analizzabile. Le accuse parlano della creazione di un archivio di proporzioni senza precedenti, potenzialmente utilizzabile per ricatti o pressioni geopolitiche. Non esistono al momento conferme ufficiali.
