Giovani che provano fortuna all'estero: il nuovo mutuo per l'acquisto di una casa

Pubblicato: 16/02/2026, 09:25:042 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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Giovani che provano fortuna all'estero: il nuovo mutuo per l'acquisto di una casa

Il governo ungherese sta valutando l’estensione del programma di mutuo per l’acquisto di una casa, inizialmente pensato per i giovani, anche a coloro che stanno tornando in patria dopo aver vissuto all’estero. Gergely Gulyás, primo ministro, ha confermato in un’intervista che si sta esaminando la possibilità di includere in questa iniziativa i cittadini che intendono stabilirsi definitivamente in Ungheria. Tuttavia, i requisiti attuali prevedono la necessità di dimostrare un legame con il paese attraverso un’attività lavorativa o studi completati localmente. Condizioni per l’accesso al mutuo Il programma "Otthon Start" richiede un periodo minimo di due anni di contributi all’assicurazione sociale ungherese (TB). Questo può essere soddisfatto in diversi modi: - Studi in Ungheria: iscrizione a un’istituzione di istruzione superiore (medie o superiori) con frequenza regolare. - Studi all’estero: solo per cittadini ungheresi, con iscrizione a un’università straniera. - Attività supplementari: lavoro part-time o occupazioni secondarie, anche in pensione. - Assicurazione sociale all’estero: coloro che hanno contribuito al sistema ungherese mentre vivevano all’estero. La flessibilità di questi criteri mira a coprire situazioni diverse, come giovani che hanno studiato all’estero o lavoratori che hanno accumulato contributi all’estero. Tuttavia, esperti come quelli del Bankmonitor sottolineano che il ritorno in patria potrebbe generare difficoltà pratiche, soprattutto per chi deve dimostrare un legame concreto con il paese. Sfide per i rientranti I professionisti del settore finanziario avvertono che i cittadini che hanno vissuto all’estero potrebbero incontrare ostacoli nell’ottenere il mutuo. La richiesta di un’attività lavorativa in Ungheria o di studi locali potrebbe escludere alcuni candidati, soprattutto se il loro legame con il paese è debole. Il governo, però, sembra aperto a valutare modifiche per rendere il programma più inclusivo, senza compromettere gli obiettivi di sostegno ai giovani e alla stabilizzazione della popolazione.

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