Le email inviate da Sarah Ferguson a Jeffrey Epstein, diffuse dal Dipartimento di Giustizia americano (DOJ) nell'ambito delle indagini sul finanziere condannato per reati sessuali, rivelano scambi diretti tra l'ex duchessa di York e Epstein datati tra il 2009 e il 2010. Questo carteggio illumina un rapporto più articolato di quanto raccontato pubblicamente, con una dinamica di potere sbilanciata tra Epstein e gli ex reali, gettando nuove ombre sulla monarchia britannica.
La richiesta di lavoro e i problemi finanziari
In un'email datata 16 maggio 2010, Sarah Ferguson scrisse di avere “disperatamente bisogno di soldi” e suggerì a Jeffrey Epstein di assumerla come assistente domestica. “Non vuoi farmi diventare la tua assistente domestica? Sono la più brava di tutte e ho un disperato bisogno di soldi. Per favore, Jeffrey, pensaci.” Questo scambio avvenne dopo la condanna di Epstein in Florida per adescamento e prostituzione minorile, un dettaglio che accentua la delicatezza del contenuto. Il nome della duchessa non appare nei documenti pubblicati, ma il contesto identifica chiaramente l'autrice.
Lo scambio evidenzia le difficoltà finanziarie di Ferguson, che in altre email menziona debiti e richieste di aiuto. Epstein avrebbe assistito Ferguson finanziariamente per 15 anni, come emerge da corrispondenze che includono lettere di avvocati su accordi per saldare creditori. In un messaggio, Ferguson descrive Epstein come un "amico fedele, generoso e supremo" per lei e la sua famiglia. Nonostante le pressioni esterne – le fu consigliato di non contattarlo per evitare problemi a Epstein, al duca e a sé stessa – Ferguson si scusò umilmente un mese dopo un'intervista pubblica in cui aveva preso le distanze.
Parlando con l'Evening Standard nel marzo 2011, Ferguson ammise che il coinvolgimento con Epstein, incarcerato tre anni prima per aver indotto una minorenne alla prostituzione, era stato un "gigantesco errore di giudizio". Promisse di non avere più contatti, affermando: "Detesto la pedofilia e qualsiasi abuso sessuale sui minori". Eppure, le email successive mostrano un tono confidenziale e adulante. In una dell'agosto 2009, un anno dopo la condanna di Epstein, ringrazia il finanziere per un complimento ricevuto davanti alle figlie.
Messaggi elogiosi e riferimenti alle figlie
Nei messaggi del 2009 e 2010, Ferguson usa un linguaggio affettuoso. In un'email del giugno 2010, scrive: «Sei una leggenda. Non ho davvero parole per descrivere il mio amore e la mia gratitudine per la tua generosità e gentilezza. Sono al tuo servizio. Sposami, con un tono scherzoso ma enfatico. Definisce Epstein un "fratello" che avrebbe sempre desiderato e gli promette affetto e lealtà eterna. Il rapporto include progetti di incontri tra Europa e Stati Uniti, inviti a eventi e confidenze intime.
Le figlie di Ferguson e del principe Andrea, principessa Beatrice e principessa Eugenie, compaiono in vari punti. In un messaggio del 21 marzo 2010 da Epstein, si legge "ny?", con risposta: "Non ne sono ancora sicuro. Aspetto solo che Eugenie torni da un weekend di sesso!!". Eugenia, dodicesima nella linea di successione al trono, aveva allora 20 anni. Il 1 luglio 2010, Epstein contattò Ferguson a Londra chiedendo se Beatrice ed Eugenie, di 21 e 20 anni, potessero salutarlo. L'amicizia proseguì dopo l'arresto di Epstein, con incontri che coinvolgevano le figlie.
Il rapporto si incrinò nel 2011, quando Ferguson prese pubblicamente le distanze in un'intervista, scusandosi per l'amicizia e i rapporti finanziari, inclusi circa 17.000 euro di prestito per debiti personali, definiti un "errore di giudizio gigantesco". Epstein, in email con altri inclusi il portavoce, commentò strategie per farla ritrattare e fermare accuse di pedofilia. Ferguson aveva rinnegato Epstein pubblicamente, ma un mese dopo cercò di riavvicinarsi "umilmente" al suo "caro amico".
Impatti sulla Royal Family e lo scandalo persistente
Questi documenti desecretati dal DOJ confermano legami stretti tra Ferguson, l'ex principe Andrea e Epstein, morto suicida nel 2019 in carcere in attesa di processo per traffico sessuale. Ferguson era sposata con Andrea fino al 1996, mantenendo un rapporto di amicizia. Le rivelazioni aggiungono ombre: richieste di denaro, linguaggio inappropriato su Eugenie, riferimenti a un "figlio segreto" di Epstein e confidenze che persistono nonostante condanne e scandali.
Le email successive includono piani per incontri e toni espliciti, con Ferguson al servizio di Epstein. Il finanziere scrisse in una mail con persone inclusi il portavoce: "Penso che Fergie ora possa dire: 'Non sono un pedofilo'. È stata ingannata facendole credere false storie". Il portavoce Mike Sitrick rispose con tattiche per far emergere la verità e far ritrattare Ferguson. Nonostante le promesse pubbliche, il carteggio mostra un legame duraturo, con Epstein come figura centrale di generosità e supporto.
Lo scandalo coinvolge la Royal Family: foto di Andrea con Epstein, minacce di padroni di casa per mancati pagamenti e aiuti prolungati. Ferguson, sostenitrice di Teenage Cancer Trust e organizzazioni contro il cancro al seno con le figlie, pubblicò nel novembre un album illustrato "Kinderness Along the Way". Le email, con elogi come "supremo" e richieste umili, evideniano una dinamica sbilanciata, scuotendo ancora la monarchia. Il contenuto, reso pubblico, illumina aspetti non raccontati, con toni da corteggiamento dopo distanze pubbliche. (Parole: 852)
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