Che cos'è l'euro digitale e perché serve

Pubblicato: 16/02/2026, 06:52:434 min
Scritto da
Redazione
Categoria: Tecnologia
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Che cos'è l'euro digitale e perché serve

Introduzione

L’euro digitale è una forma di moneta che, pur non esistendo ancora in circolazione, è già oggetto di discussione pubblica. La sua definizione è semplice: si tratta di una unità di valore emessa dalla Banca d’Italia e dalla banca centrale europea, destinata a essere conservata in un “borsellino elettronico” presente sul telefonino di ogni cittadino. L’idea nasce dalla necessità di offrire un mezzo di pagamento che, come il contante, non comporti commissioni per chi lo utilizza né per chi lo riceve.

Commissioni e pagamenti con carta di credito

Ogni giorno, milioni di persone pagano con la carta di credito che hanno in tasca. Quando si effettua una transazione, il titolare della carta o il commerciante, a seconda del caso, paga una commissione al network di pagamento. Questa commissione è invisibile al consumatore, ma è reale: il commerciante la sostiene ogni volta che riceve un pagamento con carta. Il risultato è che chi vende prodotti o offre servizi preferisce spesso accettare contanti, perché così non deve sostenere costi aggiuntivi. Pagando in contanti, infatti, le commissioni scompaiono: il pagamento avviene direttamente, senza intermediari, e il valore è trasferito in modo immediato. Il digital euro mira a replicare questa caratteristica del contante. Se la moneta sarà disponibile sul telefonino, il pagamento avverrà senza che né il mittente né il destinatario debbano pagare commissioni di terze parti. In questo modo, il costo di transazione si riduce al minimo, favorendo sia i consumatori che i professionisti.

Il digital euro: caratteristiche e funzionamento

Come il contante, l’euro digitale sarà emesso dalla Banca d’Italia e dalla banca centrale europea. La differenza principale è che, invece di essere stampato su carta o coniato in metallo, sarà generato digitalmente e conservato in un’applicazione di borsellino elettronico installata sul dispositivo mobile. L’utente potrà trasferire l’euro digitale a un altro possessore dello stesso wallet, o spendere in negozi che accettano la moneta, esattamente come si fa con i contanti. Un aspetto cruciale è la presenza di un limite massimo. Analogamente a quanto avviene per i pagamenti in contanti, si ipotizza che l’euro digitale abbia un tetto di disponibilità per ogni utente. Le indicazioni attuali parlano di un limite “forse 3 mila euro”, ma la cifra definitiva non è ancora stata fissata. Questo limite serve a garantire la sicurezza del sistema e a prevenire rischi di frode o di utilizzo improprio. Il funzionamento prevede che la moneta sia legata a un account personale, protetto da autenticazione biometrica o PIN, e che ogni transazione venga registrata in tempo reale. La tracciabilità è una delle principali differenze rispetto al contante, ma la privacy rimane garantita grazie a protocolli di crittografia che impediscono la divulgazione di dati sensibili.

Limiti e prospettive

Se l’euro digitale sarà introdotto, il suo impatto sarà percepibile soprattutto nei piccoli negozi, nei servizi di trasporto pubblico e in altre attività dove il pagamento in contanti è ancora diffuso. La possibilità di utilizzare una moneta senza commissioni potrebbe incentivare i commercianti a accettare pagamenti digitali, riducendo la dipendenza dalle carte di credito e dalle relative spese. Al contempo, il limite di 3.000 euro, se confermato, imporrà agli utenti di gestire la disponibilità della moneta con attenzione, soprattutto per operazioni di valore più elevato. La Banca d’Italia e la banca centrale europea dovranno definire i criteri di emissione, di revoca e di eventuale ricarica, garantendo che il sistema rimanga stabile e accessibile a tutti i cittadini. In sintesi, l’euro digitale si propone come una soluzione che combina i vantaggi del contante – assenza di commissioni – con la praticità del pagamento elettronico. La sua introduzione dipenderà da decisioni operative ancora in fase di definizione, ma il principio di base è chiaro: una moneta digitale che funzioni come il denaro fisico, senza costi aggiuntivi per chi la usa.

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