Un'Evoluzione Continua: Dal Passato al Presente
Dal 21 febbraio al 30 marzo 2026, la vibrante scena artistica romana si arricchisce di un appuntamento imperdibile: la galleria Blocco 13 aprirà le sue porte alla personale di Maurizio Pierfranceschi, intitolata "Secondo stato". Questa attesa esposizione non è una semplice rassegna, ma un vero e proprio manifesto artistico che prende le mosse da una profonda rielaborazione. Al centro di questa trasformazione vi è "Il risveglio", un'opera storica dell'artista che, per l'occasione, è stata radicalmente modificata sia nel formato che nel contenuto rispetto alla sua versione originaria. Questo intervento non è un gesto isolato, bensì il punto di partenza di un processo creativo più ampio, un flusso ininterrotto di metamorfosi che vede le opere in costante divenire. Pierfranceschi invita il pubblico a riflettere su come il passato possa non solo riemergere, ma anche assumere nuove forme e significati nel presente, con personaggi che, pur essendo usciti di scena, rinascono in ruoli inediti all'interno di un autentico "lavoro in progress" che sfida le convenzioni temporali dell'arte.
Tra Sogno e Realtà: L'Intimità delle Opere Interne
L'allestimento interno della galleria Blocco 13 è concepito per guidare il visitatore attraverso un percorso immersivo che esplora le profondità dell'inconscio e la fluidità tra mondi. Al centro di questa narrazione visiva, un suggestivo dittico domina la parete sinistra, raffigurando una figura dormiente. Questa immagine non è statica, ma si rivela una vera e propria generatrice di visioni, capace di evocare immagini oniriche che si manifestano e trovano corrispondenza in altri dipinti e disegni meticolosamente esposti nelle sale. Si crea così un sottile ma potente filo conduttore che lega indissolubilmente la dimensione del sogno a quella della realtà, invitando lo spettatore a esplorare i confini porosi tra i due stati. La dimensione intima e spesso raccolta di questi lavori a parete, frequentemente ambientati in contesti domestici, amplifica la sensazione di un viaggio personale e introspettivo, rendendo ogni opera una finestra su mondi interiori.
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Dialoghi Materici: Scultura e Pittura nel Cortile
L'esplorazione artistica di Pierfranceschi si estende oltre le mura della galleria, trovando un'eloquente espressione anche all'esterno. Nel cortile affacciato su via Pigafetta, tra i tronchi sinuosi dei ligustri, l'artista ha realizzato un'installazione site-specific in ferro e gesso. Quest'opera, concepita appositamente per dialogare con lo spazio circostante, rielabora il tema dell'albero, un motivo ricorrente e significativo nella sua ricerca artistica. L'installazione non è un elemento isolato, ma entra in un profondo dialogo con la pittura esposta all'interno, creando un ponte visivo e concettuale tra le diverse espressioni artistiche. Questa scelta conferma l'interesse costante dell'autore, tra i fondatori stessi di Blocco 13, per la relazione intrinseca tra scultura e pittura. Pierfranceschi promuove un'idea di contaminazione continua, dove la forma plastica e l'immagine dipinta si fondono e si influenzano reciprocamente, arricchendo la percezione e l'interpretazione di ogni singola opera e dell'intero percorso espositivo.
