La rilettura di "Cime Tempestose" solleva sempre la stessa domanda: come ha fatto una giovane donna dell'epoca a concepire una narrazione capace di affascinare e respingere lettori attraverso generazioni? Questo interrogativo si è fatto ancora più pressante durante un recente mese di gennaio, trascorso in un isolamento domestico scandito da un cielo plumbeo e dal ritornello ossessivo di "House", brano di Charli XCX. La canzone, parte di un album dedicato all'opera letteraria, si presenta come una litania oscura e potente, frutto di una collaborazione con John Cale, suggerendo un'affinità con sonorità intense e disturbanti.
L'Eco Sonoro del Romanzo
Prima ancora di confrontarsi con la trasposizione cinematografica di Emerald Fennell, attesa con un misto di curiosità e scetticismo, l'ossessione si era già concentrata sulla colonna sonora. Il telefono si era rapidamente riempito di immagini e clip che, pur non essendo direttamente legate alla trama, ne evocavano l'atmosfera. Tra queste, spiccano la visione di Charli XCX in abito da sposa di un tenue rosa pallido durante un evento promozionale, e un frammento video di Jacob Elordi, con i capelli bagnati, che interagisce con Margot Robbie in un gesto fugace ma carico di sottintesi.
Immagini e Atmosfere di un'Estetica Condivisa
L'interesse per la colonna sonora si è esteso a ogni dettaglio visivo associato alla promozione del film. Ogni apparizione di Margot Robbie, in particolare, durante le tappe del press tour, ha catturato l'attenzione, dai look più audaci, come un completo con stampa pitonata, a quelli che sembravano voler riflettere l'intensità emotiva del materiale originale. Questi elementi visivi, pur distinti dall'opera letteraria, contribuiscono a creare un'aura di fascino e mistero, amplificando la risonanza di "Cime Tempestose" nel panorama culturale contemporaneo.
