Russia, stretta digitale: Telegram rallentato per spingere l'app di Stato

Pubblicato: 13/02/2026, 11:09:232 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Russia, stretta digitale: Telegram rallentato per spingere l'app di Stato

Roma, 13 febbraio 2026 – Tempi difficili per gli utenti dei sistemi di messaggistica in Russia. Mercoledì scorso il paese ha assistito al blocco di WhatsApp, ma anche Telegram, la popolare applicazione che in Russia gode di una vasta utenza, non è immune dalle nuove restrizioni. Il Cremlino ha infatti deciso di rallentarne l'accesso, in quella che appare come l'ennesima puntata della lunga saga della "sovranità digitale" russa. L'operazione tecnica impiegata è nota come "throttling", una riduzione selettiva della velocità del servizio che, pur non configurandosi come un blocco totale, ne compromette gravemente la funzionalità. Le conseguenze di questa mossa non si limitano alle sole comunicazioni private, ma si estendono all'intero ecosistema informativo del Paese, influenzando la circolazione di notizie e la connettività generale.

La morsa di Roskomnadzor e le sue implicazioni

L'ordine di questa stretta digitale proviene direttamente dall'alto, impartito da Roskomnadzor, l'autorità federale per la supervisione delle comunicazioni, notoriamente legata a doppio filo con il potere centrale del Cremlino. La motivazione ufficiale addotta è il presunto mancato rispetto da parte della piattaforma di alcune normative nazionali riguardanti i contenuti illegali, la protezione dei dati e la cooperazione con le autorità statali. Questo non si traduce in un blocco completo, ma in una "compressione funzionale" che si manifesta con caricamenti più lenti, significative difficoltà nell'invio di file multimediali e prestazioni complessivamente ridotte, specialmente su rete mobile. L'impatto è tangibile e mira a rendere l'utilizzo dell'applicazione sempre più frustrante e meno efficiente per milioni di cittadini russi.

Vladimir Putin (Ansa)

Vladimir Putin (Ansa)

Sovranità digitale e la spinta all'alternativa di Stato

La Russia rallenta Telegrama (Ansa)

La Russia rallenta Telegrama (Ansa)

Tuttavia, dietro la facciata di una controversia regolatoria tra lo Stato e la piattaforma digitale, si cela un motivo più profondo e strategico. Questa azione di "throttling" su Telegram, dopo il blocco di WhatsApp, è ampiamente interpretata come una mossa per spingere l'adozione di un'applicazione di messaggistica sviluppata a livello nazionale, che si vocifera essere una "app-spia". L'obiettivo è consolidare la "sovranità digitale" russa, garantendo un maggiore controllo sulle comunicazioni e sui dati degli utenti. La strategia appare chiara: rendere le alternative internazionali meno attraenti e funzionali, costringendo di fatto gli utenti a migrare verso soluzioni controllate dallo Stato. Questa "scure" sulla libertà di espressione e di accesso all'informazione evidenzia la volontà di Mosca di plasmare il panorama digitale interno, specialmente quando le alternative statali faticano a imporsi sul mercato per merito proprio.

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