Gli autografi della letteratura italiana: come nascono i Classici in mostra

Pubblicato: 13/02/2026, 12:55:503 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Gli autografi della letteratura italiana: come nascono i Classici in mostra

Capolavori autografi da Boccaccio a Eco


La mostra «Come nascono i classici offre un viaggio emozionante tra quaranta opere uniche della letteratura italiana, esposte a Villa Farnesina, sede dell’Accademia dei Lincei a Roma, fino al 25 aprile 2026. Realizzata in collaborazione con Sapienza, l’esposizione presenta autografi che rivelano il processo creativo dei grandi autori, dal manoscritto spettacolare di Boccaccio sulla Commedia di Dante – con annotazioni e disegni in calce di una pagina, identificati dalla critica come Dante e Virgilio – alla limpidezza della calligrafia nei Limoni di Eugenio Montale. Tra i tesori spiccano i Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, la Quiete dopo la tempesta di Giacomo Leopardi, la scrittura precisa di Umberto Saba e le pagine del Nome della rosa di Umberto Eco.
Questi documenti manoscritti trasportano i visitatori nel cuore intimo della genesi letteraria, mostrando come i classici prendano forma attraverso correzioni, schizzi e riflessioni personali. L’esposizione parte da autori medievali come Boccaccio e Petrarca, passa per il Rinascimento con Ariosto, e arriva al Novecento, evidenziando l’evoluzione della mano autografa italiana in un continuum di genialità.

Tesori manoscritti in esposizione


Tra le quaranta opere spiccano pezzi eccezionali come il Postillato Orazia di Petrarca (ms. Plut. 34, 1, inv. 202322, sec. X ex., manoscritto), la Vita scritta da esso di Vittorio Alfieri (Alfieri 24.2, inv. 208473, manoscritto) e il manoscritto Riccardiano della Commedia di Dante commentato da Boccaccio. La selezione include capolavori che incarnano l’essenza creativa: dal Decameron di Boccaccio all’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, dalle Operette morali di Leopardi agli appunti di Montale, passando per i Promessi Sposi e altre gemme citate.
Questi autografi, lontani dall’idea di testi perfetti e immobili, rivelano il lavoro artigianale dietro i classici, con margini pieni di note e varianti. La mostra invita a un’esplorazione tattile e visiva del processo compositivo, dove ogni tratto di penna narra la nascita di un capolavoro eterno.

Un viaggio letterario a Villa Farnesina


Fino al 25 aprile 2026, Villa Farnesina ospita questa esposizione unica, accessibile al pubblico per immergersi nella storia della letteratura italiana attraverso i suoi autografi originali. L’evento, curato dall’Accademia dei Lincei con Sapienza, celebra il progetto Autografi dei letterati italiani, che ha catalogato migliaia di manoscritti dal Medioevo al Novecento. Visitatori possono ammirare la precisione calligrafica di Saba, la tempesta emotiva nelle note di Leopardi e l’inventiva di Eco, in un percorso che collega epoche e stili.
L’occasione permette di comprendere come i classici non nascano finiti, ma emergano da bozze vive e corpose, offrendo uno sguardo privilegiato sul genio italiano. La mostra rappresenta un ponte tra passato e presente, rendendo tangibile l’eredità letteraria nazionale.

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