Conferenza stampa a Roma con i protagonisti
Oggi a Roma si è tenuta una conferenza stampa che ha lanciato un'importante iniziativa promossa da oltre centocinquanta ex calciatori, ex allenatori e altri tesserati. L'obiettivo è ottenere trasparenza e informazioni complete sulla gestione del Fondo di Fine Carriera, rendendo accessibili i bilanci generati dai contributi versati durante le carriere sportive. Tra i relatori spiccano figure di spicco del calcio: Emiliano Viviano, ex portiere con una lunga esperienza in Serie A e in Europa; Thomas Berthold, campione del mondo con la Germania ai Mondiali di Italia '90 e con un passato in Serie A tra Verona e Roma; e Lorenzo Marronaro, ex calciatore oggi agente sportivo. Questi professionisti hanno condiviso le loro esperienze per sensibilizzare sul tema.
L'iniziativa nasce dalla necessità di rendere più consapevoli i calciatori di ieri, oggi e domani rispetto ai loro diritti, specialmente in merito a un aspetto cruciale come la fine del percorso professionale. I promotori si sono rivolti alla società di consulenza Offside FC e allo Studio Associato T-Legal Brigida-Vocalelli & Partners per fare chiarezza e spingere verso una maggiore accountability. Viviano, in particolare, ha formalmente richiesto l'esibizione dei bilanci del Fondo relativi agli anni della sua attività, approvati ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto, dando il via a un contenzioso pendente al Tribunale di Roma.
Natura e scopo del Fondo di Fine Carriera
Il Fondo di accantonamento delle indennità di fine carriera per giocatori e allenatori di calcio è un'associazione non riconosciggiata, senza scopo di lucro. Il suo obiettivo principale è garantire ai lavoratori sportivi un'indennità di fine rapporto, accumulata attraverso contributi obbligatori versati durante la carriera. Istituito nel 1975, ha riguardato circa 60.000 tesserati, potenzialmente interessati da Serie A e Serie B, cui si aggiungono quelli di Serie C.
Durante la conferenza, si è sottolineato come i contributi, trattenuti dalle società sportive e dalla FIGC all'atto del pagamento delle retribuzioni, debbano essere gestiti con la massima trasparenza. Berthold e Marronaro hanno evidenziato le criticità vissute in prima persona: da calciatori a manager, hanno constatato casi di professionisti poco informati sul contesto in cui operavano. L'amministratore di Offside FC ha raccontato di due anni di lavoro a contatto con ex tesserati per promuovere accessibilità e chiarezza, con la speranza che una sentenza giudiziaria stabilisca precedenti utili a definire i confini del diritto di informazione e controllo degli associati.
Impatto e richieste per il futuro
La vertenza apre un fronte delicato sulla gestione delle indennità nel calcio professionistico italiano, con ripercussioni potenziali su migliaia di ex tesserati. L'avvocato Gianmarco Vocalelli ha spiegato che la decisione del giudice potrebbe rivoluzionare il rapporto tra professionisti e Fondo, introducendo trasparenza indispensabile. Marronaro, nella sua duplice veste di ex giocatore e agente, ha insistito sull'esigenza di evitare che i calciatori rimangano inconsapevoli dei meccanismi che li riguardano.
Questa mobilitazione collettiva mira a sensibilizzare l'intero settore, assicurando che i diritti maturati siano tutelati e resi visibili. La richiesta di accesso agli atti e ai bilanci non è solo una questione amministrativa, ma un passo verso una maggiore equità per chi ha dedicato la vita al calcio, garantendo che i contributi versati producano i benefici promessi sin dall'istituzione del Fondo.
