Violenza nel Parcheggio: La Scoperta Agghiacciante
Una vicenda di inaudita violenza ha scosso la comunità di Gallarate, culminata nell'arresto di un uomo ritenuto responsabile di aver brutalmente aggredito la propria compagna. I fatti risalgono alla sera del 4 febbraio 2026, quando il personale del 118 è intervenuto d'urgenza nel parcheggio di un supermercato locale. Qui è stata rinvenuta una donna in condizioni gravissime, esanime sul marciapiede, con il volto completamente tumefatto e in stato semicomatoso. Al momento dei primi soccorsi, l'indagato, presente sul posto, ha tentato di depistare le indagini, dichiarando che la compagna si fosse procurata le lesioni cadendo dalla bicicletta in stato di ebbrezza. Tuttavia, la sua versione è stata prontamente smentita da un testimone oculare, il quale ha riferito ai soccorritori che l'uomo aveva apertamente rivendicato il pestaggio. Con agghiacciante lucidità, l'aggressore avrebbe affermato che la donna lo aveva tradito e che, in quanto "marito", si sentiva in diritto di fare di lei ciò che voleva, prima di allontanarsi per evitare l'identificazione.
La donna è stata ricoverata all'ospedale di Gallarate, per lei una prognosi di 45 giorni
Le Indagini e l'Arresto del Responsabile
Le indagini, immediatamente avviate dagli agenti del commissariato di Gallarate e coordinate dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, hanno permesso di ricostruire con precisione la dinamica dell'aggressione e di identificare il responsabile. La meticolosa raccolta di elementi probatori ha confermato le gravi responsabilità dell'uomo, smascherando il suo tentativo di nascondere la verità. La violenza perpetrata ha causato alla vittima gravissime fratture alle costole e al volto, rendendo necessaria una prognosi riservata e un lungo percorso di recupero. In esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio, la Polizia di Stato di Gallarate ha arrestato l'uomo il 12 febbraio 2026. L'arresto rappresenta un passo fondamentale per garantire giustizia alla vittima e ribadire la ferma condanna della società verso ogni forma di violenza di genere, in particolare quella consumata all'interno delle relazioni affettive.
