A Knight of the Seven Kingdoms: l'autore rassicura sui rischi di Game of Thrones

Pubblicato: 12/02/2026, 13:35:473 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Spettacolo
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A Knight of the Seven Kingdoms: l'autore rassicura sui rischi di Game of Thrones

Il mondo di Westeros continua a espandersi e a catturare l'attenzione del pubblico con un successo che, per certi versi, è stato inatteso. "A Knight of the Seven Kingdoms", lo spin-off prequel di "Game of Thrones", si è imposto come un fenomeno televisivo, registrando numeri notevoli e candidandosi a un posto di rilievo tra le migliori serie del 2026. Questo trionfo ha naturalmente spostato l'attenzione sul futuro della serie, già confermata per una seconda stagione. Tuttavia, l'ambizioso piano delineato dallo showrunner Ira Parker, che ha parlato di dodici-quindici stagioni potenziali, ha sollevato un'ombra di preoccupazione tra i fan più attenti. L'incognita principale, infatti, riguarda la disponibilità del materiale originale di George R.R. Martin, un fattore che in passato ha rappresentato una sfida non indifferente per la serie madre.

Le lezioni di Westeros: un rischio già visto?

Il ricordo della conclusione di "Game of Thrones" è ancora vivido nella memoria collettiva. La serie originale, pur essendo stata un fenomeno culturale globale, ha affrontato notevoli difficoltà quando la narrazione televisiva ha superato il ritmo di pubblicazione dei romanzi di George R.R. Martin. Questo ha costretto gli showrunner a procedere con una trama non ancora completata dall'autore, portando a una fase finale che, pur apprezzata da alcuni, ha diviso profondamente il pubblico e la critica. Il timore è che "A Knight of the Seven Kingdoms", con le sue aspirazioni a un numero così elevato di stagioni, possa incappare nello stesso problema. Le "Tales of Dunk and Egg", le novelle da cui la serie trae ispirazione, sono infatti un corpus di opere più limitato rispetto alla saga principale "A Song of Ice and Fire", e l'idea di estenderle per oltre un decennio di programmazione solleva interrogativi legittimi sulla sostenibilità della narrazione e sulla fedeltà allo spirito originale.

una scena di A Knight of the Seven Kingdoms

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La rassicurazione dell'autore e il futuro della saga

Serie Tv Netflix

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Di fronte a queste preoccupazioni, la voce di George R.R. Martin si è levata con toni rassicuranti, suggerendo che le lezioni apprese dall'esperienza di "Game of Thrones" sono state ben assimilate. L'autore ha sottolineato come la natura delle storie di Dunk ed Egg sia intrinsecamente diversa: si tratta di racconti più contenuti e focalizzati su personaggi specifici, che permettono un approccio narrativo più modulare e meno dipendente da un'unica, gigantesca trama in evoluzione. Martin ha inoltre ribadito il suo coinvolgimento diretto e costante nella produzione degli spin-off, garantendo che la narrazione televisiva procederà solo con materiale già consolidato o sviluppato in stretta collaborazione con lui. Questa supervisione attiva mira a evitare che la serie superi il materiale sorgente, assicurando che ogni stagione abbia una base solida e coerente. L'obiettivo è costruire un percorso narrativo che, pur ambizioso, sia gestito con la dovuta cura e rispetto per la visione originale, scongiurando il rischio di una conclusione affrettata o insoddisfacente.

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