Anip Confindustria denuncia la fragilità del settore servizi, essenziale per ospedali, scuole e infrastrutture, con margini sotto il 5% e aumenti salariali imminenti. Cresciuto del +1,8% contro un PIL al +0,4%, rischia il collasso senza interventi urgenti.
Il Ruolo Strategico del Settore Servizi
Il settore dei servizi rappresenta un pilastro fondamentale dell'economia italiana, con oltre 33.000 imprese e più di 400.000 addetti nel solo comparto di pulizia e facility management. Queste attività assicurano il funzionamento quotidiano di ospedali, scuole, stazioni ferroviarie e uffici pubblici, come evidenziato al recente convegno 'Il valore del lavoro invisibile' a Palazzo Wedekind.
Nonostante abbia trainato la crescita con un +1,8% contro un PIL nazionale al +0,4%, il comparto labour intensive soffre: il costo del lavoro incide per l'80% e i margini di utile sono scesi sotto il 5%, secondo Angelo Volpe, presidente di Anip Confindustria.
Le Minacce alla Sostenibilità Economica
Le imprese del settore denunciano aumenti salariali previsti fino al 17% entro il 2028 per rinnovare i contratti e garantire dignità ai lavoratori, mentre i canoni degli appalti restano fermi da anni. Questa forbice erode la competitività, mettendo a rischio la sostenibilità complessiva.
Anip Confindustria partecipa attivamente a iniziative come la Consulta dei Servizi per spingere revisioni dei prezzi e del Codice Appalti, essenziale per evitare il collasso dei servizi pubblici vitali e contrastare il sommerso.
Le Proposte per un Futuro Sostenibile
Tra le priorità del nuovo mandato di Anip emergono il benessere delle persone, la competitività delle imprese e la valorizzazione del settore, con richieste di legge quadro sui servizi per rilanciare occupazione e qualità. Senza interventi urgenti, i servizi essenziali sono a rischio.
Eventi come il 'Market Day' di Consip e tavole rotonde su appalti pubblici sottolineano l'urgenza di politiche mirate, integrando innovazione e intelligenza artificiale per rafforzare un comparto chiave della circular economy.
