Antonio Albanese torna sul grande schermo con "Lavoreremo da grandi", un film che affonda le radici in un'ammissione di colpa, trasformandola nel fulcro di una riflessione sulla maturità mancata e sulla difficoltà di assumersi le proprie responsabilità. La pellicola dipinge un quadro esistenziale di personaggi maschili bloccati in un limbo psicologico, incapaci di affrontare le sfide della crescita e di abbracciare il peso delle proprie azioni. L'incipit del film, con la paura di un omicidio involontario, diventa il motore narrativo che spinge i protagonisti in una spirale di tentativi maldestri per occultare l'incidente e sfuggire, ancora una volta, alle conseguenze.
Il limbo dell'eterna giovinezza forzata
"Lavoreremo da grandi" mette in scena un meccanismo difettoso, quello di individui destinati a girare a vuoto, incapaci di realizzare progetti concreti o di raggiungere una vera maturità. Umberto, interpretato dallo stesso Albanese, incarna perfettamente questa condizione con due matrimoni falliti alle spalle e una carriera musicale mai decollata. Al suo fianco, Beppe (Giuseppe Battiston), un uomo che vive ancora con la madre e nutre un amore non corrisposto per la cugina, simbolo di un'esistenza sospesa. A completare il quadro, Toni (Niccolò Ferrero), il figlio di Umberto, un giovane già avvezzo alla vita di strada e alle frequentazioni problematiche, che sembra destinato a ripetere gli errori del padre.
La fuga dalla realtà e le sue conseguenze
La trama si sviluppa attorno ai tentativi dei protagonisti di nascondere un incidente, un evento che li costringe a confrontarsi con la propria immaturità e con la paura di dover finalmente fare i conti con la realtà. La commedia nasce proprio da questi goffi stratagemmi e dalle situazioni paradossali in cui si ritrovano, evidenziando come la fuga dalle responsabilità non faccia altro che complicare ulteriormente le loro vite. Il film, attraverso un umorismo agrodolce, invita lo spettatore a riflettere sulla complessità della psicologia maschile e sulle difficoltà che molti incontrano nel passaggio dall'adolescenza all'età adulta, un percorso segnato spesso da insicurezze e dalla tentazione di procrastinare le scelte decisive.
