L'onda di rabbia e violenza che ha scosso Torino continua a muoversi, ora puntando a nuove vittime: le Olimpiadi. Basta cambiare città, cambiare simbolo, sostituire all’edificio di Askatasuna il villaggio olimpico. La lotta «kontro continua. Contro Leonardo, Eni, Gruppo Fs - partner ufficiali dei giochi e colpevoli di “speculare su guerre e devastazione della terra in nome del feroce progresso capitalista” - si ribella la comunità anarchica.
Un tripudio di asterischi per tutti lavorator che si ribellano allo sfruttamento dei padroni è il tam-tam tra blog sovversivi, che esprimono soddisfazione per il sabotaggio delle linee ferroviarie Pesaro-Bologna, che sabato ha mandato in tilt l’Italia. Dopo il piazzamento di due ordigni incendiari rudimentali accanto ai binari, la rete ferroviaria è stata messa in tilt, mettendo a dura prova il sistema. Chi se ne frega se a rimetterci sono cittadini e soldi dello stato? Per Sottobosko contano solo i popoli in Lotta.
Anche il Nuovo Pci ha messo nel mirino anche Lucia Musti, la procuratrice generale che aveva puntato il dito contro “l’area grigia della borghesia colta che giustifica i violenti” di Askatasuna. Le forme di ribellione sono tanto più... Spinta da una serie di eventi, l'anarchico movimento si è concentrato su nuove sfide e obiettivi. L’organizzazione ha scelto di puntare le sue energie su Leonardo, Eni e Gruppo Fs, partner ufficiali dei giochi. L’obiettivo è quello di mettere in luce la loro partecipazione alla devastazione della terra, che si traduce in profitti per il capitale.
Il sabotaggio delle linee ferroviarie Pesaro-Bologna rappresenta un'azione strategica per l'organizzazione. L'iniziativa ha messo a dura prova il sistema e ha causato disagi significativi, mettendo in luce la fragilità della rete. L’obiettivo è quello di mettere in luce la responsabilità dei grandi gruppi economici nel sostenere la violenza e la distruzione.
