Il dibattito elettorale nell'Ucraina in guerra
La questione delle elezioni in Ucraina riemerge periodicamente nel dibattito internazionale, alimentando un'illusione ciclica che si scontra con la dura realtà del conflitto in corso. Nonostante le speculazioni e le pressioni esterne, la posizione di Kyiv è chiara: nuove elezioni o un referendum su un accordo con la Russia non sono attualmente in programma. Questa impossibilità non è imputabile alla volontà del presidente Volodymyr Zelensky, bensì all'aggressione russa che ha imposto la legge marziale e l'occupazione di vaste porzioni del territorio ucraino. La recente notizia, ripresa dal Financial Times, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero auspicato un voto entro il 15 maggio e un annuncio di Zelensky il 24 febbraio, è stata prontamente corretta dall'Ufficio del Presidente. Sebbene Kyiv non sia contraria in principio alla richiesta americana, ha sottolineato che le condizioni attuali rendono tale scenario estremamente remoto. L'Ucraina è consapevole dell'importanza che il tema elettorale riveste per gli alleati, in particolare per gli Stati Uniti, ma la priorità rimane la difesa della sovranità e l'integrità territoriale.
Condizioni irrinunciabili e responsabilità del conflitto
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La possibilità di indire elezioni democratiche in Ucraina è intrinsecamente legata alla cessazione delle ostilità e al ripristino di condizioni di sicurezza e normalità. Zelensky stesso non ha escluso la necessità di votare in futuro, ma ha posto condizioni non negoziabili che al momento non sono soddisfatte. Tra queste, la garanzia che tutti i cittadini ucraini, inclusi i milioni di rifugiati all'estero e i soldati al fronte, possano esercitare il loro diritto di voto in sicurezza e libertà. Inoltre, è impensabile organizzare un processo elettorale trasparente e inclusivo mentre ampie aree del paese sono sotto occupazione russa o costantemente sotto attacco. La narrazione che attribuisce a Zelensky la responsabilità della mancata consultazione elettorale ignora la causa principale del problema: l'aggressione militare di Mosca. Per far sì che l'Ucraina possa tornare alle urne, è fondamentale che la Russia ponga fine ai bombardamenti e ritiri le proprie truppe. Fino a quando ciò non accadrà, ogni discussione sulle elezioni rimane un esercizio teorico, un'illusione che distoglie l'attenzione dalla vera radice del problema e dalla responsabilità di chi ha scatenato la guerra.
