La Siria è stata teatro di un conflitto duraturo che ha lasciato profonde cicatrici sul suo territorio. Tra le conseguenze più significative, la riconquista da parte delle forze governative siriane del campo petrolifero di al Omar, una delle principali risorse del paese. L'operazione ha portato alla rimozione di controlli democratici guidati dai curdi, che avevano precedentemente detenuto il territorio. L'invasione ha lasciato un segno indelebile nella regione.
Vetri infranti e muri anneriti negli edifici principali lasciano intuire un tentativo deliberato di distruggere le strutture più di quanto non avesse già fatto oltre un decennio di guerra. Lungo la strada, graffiti con simboli di Ypg e Hat, sigle di diverse sezioni delle forze curde che in passato controllavano la zona, ricoprono i muri, accanto a munizioni abbandonate e a ritratti floreali dei “martiri” curdi. Oltre, si estendono gli impianti petroliferi arrugginiti e pesantemente danneggiati, e chilometri infiniti di deserto fino al confine con l’Iraq. La riconquista ha segnato un passaggio cruciale nella lotta per il controllo del campo petrolifero di al Omar, una fonte di ricchezza per la Siria.
Il campo petrolifero di al Omar è stato uno dei principali obiettivi delle forze governative siriane, che hanno ottenuto la vittoria dopo un lungo periodo di conflitto. La riconquista ha portato a una serie di cambiamenti nel panorama politico e sociale della regione.
