Ignazio Moser e Cecilia Rodriguez hanno conquistato la gioia di essere genitori dopo un viaggio complesso. La nascita di Clara Isabel, avvenuta nel 2023, è il risultato di cinque anni di tentativi, durante i quali la coppia ha affrontato attese, speranze e momenti di frustrazione. “Abbiamo voluto provare troppo a lungo in modo naturale”, ha raccontato Moser in un’intervista, sottolineando il peso emotivo legato al ritardo nel realizzare il desiderio di un figlio. La scelta di rivolgersi alla fecondazione in vitro (FIVET) è arrivata dopo una lunga riflessione, segnando una svolta nel loro percorso. Il racconto di Ignazio, sincero e privo di filtri, ha portato alla luce le difficoltà vissute, rompendo il silenzio su un tema ancora tabù. “La pressione psicologica può logorare”, ha ammesso, evidenziando come la procreazione medicalmente assistita (PMA) sia stata una soluzione necessaria, non un ripiego. La coppia, oggi serena, guarda a quegli anni come a una fase di crescita, che ha rafforzato il loro legame.
La fecondazione assistita come scelta consapevole
Moser difende con convinzione il ricorso alla scienza per realizzare il sogno di genitorialità. “La tecnologia offre opportunità preziose, evitando sofferenze inutili”, ha dichiarato, invitando a superare pregiudizi sulla PMA. La loro esperienza con la fecondazione in vitro è stata descritta come un atto di responsabilità verso se stessi e il proprio progetto familiare. “Non c’è vergogna nel chiedere aiuto”, ha aggiunto, promuovendo una narrazione più aperta sulle sfide della fertilità. La coppia ha scelto di condividere la propria storia per normalizzare il dibattito, sottolineando che l’assistenza medica non diminuisce il valore dell’essere genitori. Cecilia, sostenuta da Ignazio, ha affrontato il percorso con determinazione, dimostrando come la collaborazione nella coppia sia fondamentale in queste situazioni.
Il progetto di allargare la famiglia
A poco più di un anno dalla nascita di Clara, Ignazio e Cecilia non nascondono il desiderio di un secondo figlio. “Vogliamo dare a nostra figlia un fratellino o una sorellina”, ha rivelato Moser, precisando che la fecondazione assistita potrebbe essere nuovamente una risorsa. La coppia, consapevole dei possibili ostacoli, si dice pronta ad affrontare un nuovo percorso medicalizzato, se necessario, senza rinunciare alla speranza. L’approccio pragmatico e l’esperienza maturata li rendono ottimisti. “Abbiamo imparato che i tempi della vita non sono sempre controllabili, ma esistono strade percorribili”, ha concluso Ignazio, ribadendo l’importanza di affidarsi a specialisti e di vivere ogni fase con serenità. Vanity Fair Today Ministero della Salute
