Ferrari Luce: svelato il nome e gli interni della prima elettrica di Maranello

Pubblicato: 10/02/2026, 17:37:292 min
Scritto da
Redazione
Categoria: Tecnologia
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Ferrari Luce: svelato il nome e gli interni della prima elettrica di Maranello

San Francisco – Ferrari Luce è il nome ufficiale della prima hypercar completamente elettrica della casa di Maranello, presentata ieri nella capitale mondiale del design digitale. Con una potenza di 1.128 CV generata da quattro motori a batteria, il modello segna una svolta storica per il Cavallino Rampante. La rivelazione degli interni, frutto della collaborazione con il collettivo LoveFrom – fondato da Sir Jony Ive e Marc Newson – ha focalizzato l’attenzione su un abitacolo che unisce hardware meccanico e digitale in modo inedito.

La collaborazione con LoveFrom e la filosofia progettuale

La scelta di San Francisco come location non è casuale: la città rappresenta l’epicentro dell’innovazione tecnologica e del design contemporaneo, ambiti in cui Ive e Newson hanno costruito la loro reputazione. L’ex chief design officer di Apple, padre di icone come l’iMac e l’iPhone, ha lavorato con Ferrari per ripensare da zero l’interazione tra pilota e vettura. L’obiettivo era conciliare tradizione – come i materiali premium e l’ergonomia sportiva – con soluzioni radicalmente innovative, evitando forzature estetiche o funzionali. Il progetto, sviluppato in 18 mesi di lavoro congiunto, parte da una domanda: come rendere intuitivo un’abitacolo ipertecnologico senza sacrificare il piacere di guida? La risposta è una simbiosi tra elementi fisici e interfacce digitali, dove levette in alluminio fresato e pulsanti analogici convivono con schermi ad alta definizione. Una scelta controcorrente rispetto alla tendenza “touch only” delle auto elettriche, che secondo Ive rischia di appiattire l’esperienza d’uso.

L’abitacolo: razionalità e tattilità

Le prime immagini dell’interno mostrano un ambiente minimalista ma stratificato, definito dai progettisti “un volume unico”. Il cruscotto integra tre display curvati che si fondono con la struttura, offrendo informazioni personalizzabili senza distogliere l’attenzione dalla strada. A sorprendere è la presenza di comandi meccanici dedicati alle funzioni fondamentali: il cambio marce, il controllo della trazione e la regolazione degli ammortizzatori hanno interruttori fisici con feedback tattile immediato. Questa filosofia “ibrida” riflette una precisa strategia: privilegiare la reattività e la chiarezza rispetto al puro virtuosismo tecnologico. Hardware e software sono stati sviluppati in parallelo, con un’interfaccia che organizza input e output attorno a pochi elementi chiave. I sedili, realizzati in fibra di carbonio e pelle rigenerata, seguono geometrie avvolgenti che ricordano i caschi da F1, mentre la plancia centrale ospita un controller rotante ispirato alle manopole degli orologi di alta gamma – un chiaro rimando alla passione di Newson per l’orologeria. Ferrari.com LoveFrom.com

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