Conferma ufficiale e produzione MAPPA
Dopo sei anni di attesa, Toho Animation Studio ha annunciato ufficialmente il debutto mondiale della seconda stagione di Dorohedoro fissato al 1° aprile 2026. La serie, tratta dall'omonimo manga di Q Hayashida ed edito in Italia da Planet Manga, manterrà la continuità creativa con lo studio MAPPA (Jujutsu Kaisen, Chainsaw Man), garante dell'estetica audace che nel 2020 conquistò il pubblico. La scelta non sorprende: l'adattamento richiede una regia capace di bilanciare grottesco e umorismo nero, elementi fondanti dell'opera. La trama proseguirà le vicende di Caiman e Nikaido nel mondo distorto di Hole, tra maghi crudeli, trasformazioni corporee e misteri irrisolti sulla vera identità del protagonista. La produzione aveva già dimostrato di saper tradurre in animazione la grana visiva del manga, combinando CGI e tecniche tradizionali per esaltare atmosfere post-apocalittiche e design dei personaggi iconici. La conferma di MAPPA rassicura i fan sulla preservazione di questo equilibrio, nonostante gli impegni internazionali dello studio. Fonti vicine alla produzione sottolineano come la lavorazione abbia incluso un'estesa preproduzione per garantire coerenza con la prima stagione, nonostante il cambio di diversi animatori chiave.
Rivoluzione distributiva: addio all'esclusività streaming
La novità strategica risiede nella distribuzione: dal 1° aprile 2026, Dorohedoro non sarà più un'esclusiva Netflix. Toho ha pianificato un rilascio multipiattaforma, con la prima stagione disponibile su altri servizi streaming dall'8 marzo 2026. Una mossa che riflette il mutato panorama dell'intrattenimento digitale, dove le esclusive perdono appeal a favore di modelli ibridi. Netflix, che nel 2020 aveva lanciato la serie a livello globale, rimarrà comunque tra le opzioni di fruizione, ma senza diritti esclusivi. Analisti del settore interpretano la scelta come un tentativo di ampliare il pubblico prima del debutto della nuova stagione, sfruttando piattaforme con forte penetrazione in nicchie specifiche come Crunchyroll o HIDIVE. L'approccio ricorda strategie recenti di franchise come Attack on Titan o Demon Slayer, dove l'accessibilità multicanale ha moltiplicato i ricavi da merchandising e home video. Resta da vedere se altre opere MAPPA seguiranno questo modello, segnando un distacco dalle partnership esclusive con singoli streamer. Toho Animation Studio MAPPA Official Announcement AnimeClick
