Giganteschi "Superpennacchi" Plasmano il Campo Magnetico Terrestre

Pubblicato: 08/02/2026, 11:04:282 min
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Redazione
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Giganteschi "Superpennacchi" Plasmano il Campo Magnetico Terrestre

Strutture Antichissime Influenzano la Nostra Bussola Globale Nascoste nelle profondità del nostro pianeta, due colossali strutture geologiche, grandi quanto continenti, stanno influenzando il campo magnetico terrestre da almeno 265 milioni di anni. Queste formazioni, note come "superpennacchi" (o large low-shear-velocity provinces, Llsvps), rappresentano una delle scoperte più significative nel campo della geologia planetaria. Le loro dimensioni sono paragonabili a quelle dell'Africa, ma si trovano a circa 2.900 chilometri sotto la superficie, nel mantello terrestre. A differenza di blocchi solidi, i superpennacchi sono aree del mantello caratterizzate da temperature più elevate, maggiore densità e una composizione chimica distinta rispetto al materiale circostante. La loro presenza è stata ipotizzata per la prima volta alla fine degli anni Settanta, ma solo negli ultimi decenni le evidenze scientifiche hanno permesso di confermarne l'esistenza e di iniziare a comprenderne l'impatto. L'Impatto dei Superpennacchi sul Dinamo Terrestre La scoperta più rivoluzionaria riguarda il ruolo attivo di questi superpennacchi nel modellare il campo magnetico terrestre. Si ritiene che le anomalie termiche e chimiche presenti all'interno di queste strutture influenzino i moti convettivi del ferro fuso nel nucleo esterno del pianeta, il processo che genera il nostro campo magnetico. Le differenze di temperatura e densità tra i superpennacchi e il mantello circostante potrebbero creare flussi di materiale che, a loro volta, interagiscono con il nucleo, alterando la configurazione e l'intensità del campo magnetico. Questo fenomeno, attivo da centinaia di milioni di anni, suggerisce che il campo magnetico terrestre non sia un'entità statica, ma sia costantemente plasmato da queste gigantesche anomalie interne. La ricerca continua a indagare le precise dinamiche di questa interazione, con implicazioni significative per la comprensione dell'evoluzione del nostro pianeta e della sua protezione dalle radiazioni cosmiche.

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