Origine e diffusione della foto controversa
Alla fine di gennaio 2026, un post su X (ex Twitter) dell'utente @drhossamsamy65 ha attirato l'attenzione internazionale, affermando che in una foto storica appariva Melania Trump – all'epoca First Lady degli Stati Uniti – insieme a Ghislaine Maxwell e un gruppo di ragazze dell'Europa orientale "importate da Jeffrey Epstein per clienti facoltosi". L'immagine, mai precedentemente circolata nei media mainstream, è stata rapidamente condivisa su forum e piattaforme alternative, alimentando teorie sul presunto legame tra l'ex first lady e lo scandalo Epstein. Il Dipartimento di Giustizia statunitense, interpellato da Snopes, ha confermato di non aver incluso tale fotografia tra i documenti relativi a Epstein rilasciati a inizio febbraio 2026. Nessuna testata giornalistica accreditata ha potuto verificarne l'autenticità o pubblicarla. L'assenza di prove definitive ha lasciato spazio a due ipotesi contrapposte: manipolazione digitale o reperto autentico non ancora emerso dagli archivi giudiziari.
Analisi tecnica e verifiche incerte
Snopes ha sottoposto l'immagine a tre strumenti di rilevamento IA: Hive Moderation e Sight Engine hanno escluso una generazione artificiale completa, mentre Zero-GPT ha segnalato una probabilità del 18% di alterazioni localizzate. Gli esperti consultati sottolineano però l'inaffidabilità di questi strumenti, citando studi della Stanford Human-Centered AI Institute che ne sconsigliano l'uso come prove conclusive. Un'analisi visiva indipendente ha rilevato incongruenze cromatiche tra il volto di Melania Trump e il corpo associato, oltre a differenze di illuminazione sulle braccia delle donne con il volto oscurato. La mancanza di metadati originali impedisce di risalire a data e luogo dello scatto. "Potrebbe trattarsi di un fotomontaggio artigianale", ha dichiarato al Washington Post Alicia Dupree, esperta di forensic imaging, "ma senza l'originale non possiamo escludere né confermare nulla".
Ruolo dei media e implicazioni etiche
L'assenza di fonti verificabili ha portato i principali network a non diffondere la foto, seguendo le linee guida sulla protezione delle vittime di reati sessuali. Tuttavia, la viralità su social e piattaforme fringe solleva interrogativi sulla moderazione dei contenuti. Il caso riflette un problema più ampio: secondo un rapporto del Data & Society Research Institute, il 73% delle immagini controverse legate a Epstein circola in spazi digitali non regolamentati. Mentre l'FBI non si è pronunciata sull'indagine, Melania Trump non ha commentato direttamente le accuse. Il suo portavoce ha definito la foto "una frode maliziosa", ricordando che l'ex first lady non è mai stata coinvolta nelle inchieste su Epstein. Snopes U. S. Department of Justice Stanford Human-Centered AI Institute
