L'esibizione di Ghali allo stadio San Siro, in occasione della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, ha suscitato un'ondata di emozioni nel pubblico presente e a casa. Il rapper, noto per la sua schiettezza e la capacità di affrontare temi importanti, ha regalato un momento toccante interpretando versi di Gianni Rodari, accompagnato da una coreografia suggestiva che ha visto i giovani danzatori formare una colomba umana. Tuttavia, la performance, pur apprezzata per il suo valore artistico e simbolico, è finita al centro di un acceso dibattito sui social media, a causa di una presunta omissione da parte della telecronaca Rai.
La performance e le reazioni social
La serata di San Siro ha visto Ghali protagonista di un momento di grande impatto visivo ed emotivo. La scelta di portare sul palco un testo di Gianni Rodari, reinterpretato in chiave moderna, e la coreografia della colomba, simbolo di pace, hanno colpito nel segno, generando un forte consenso tra gli spettatori. Nonostante l'apprezzamento generale per l'artista e il suo messaggio, una parte del pubblico ha manifestato il proprio disappunto riguardo alla copertura televisiva dell'evento. Numerosi commenti sui social network hanno evidenziato come, a differenza di altri artisti intervenuti nella cerimonia, Ghali non sarebbe stato nominato dai telecronisti Rai durante la sua esibizione. Questa presunta mancanza di riconoscimento ha scatenato reazioni indignate, con utenti che hanno definito la scelta "indecente" e "pena", accusando la rete di aver ignorato l'artista.
La presunta censura e il dibattito online
Il dibattito si è acceso ulteriormente con le accuse di una vera e propria "censura" da parte della telecronaca Rai. Alcuni follower hanno sottolineato come le telecamere non avrebbero inquadrato Ghali in primo piano, ma lo avrebbero ripreso sempre da lontano, suggerendo un'intenzione di minimizzare la sua presenza. Altri hanno lamentato che la performance sarebbe avvenuta in "completo playback", un dettaglio che, se confermato, potrebbe aggiungere un ulteriore elemento di criticità alla gestione dell'evento da parte della regia televisiva. La questione ha rapidamente preso piede online, alimentando discussioni sulla libertà di espressione e sul trattamento riservato agli artisti, specialmente quando portano messaggi di rilevanza sociale. La polemica, nata da un dettaglio tecnico della trasmissione, rischia di offuscare la bellezza dell'evento e il messaggio positivo veicolato da Ghali.
