Scuse pubbliche alle vittime
Keir Starmer ha espresso oggi profondo rammarico durante un discorso a Hastings, nel Sussex orientale, riguardo alla nomina di Peter Mandelson come ambasciatore britannico negli Stati Uniti nel 2022. Il leader laburista ha dichiarato: "Mi scuso per aver creduto alle bugie di Mandelson sulla sua relazione con Jeffrey Epstein. Le informazioni emerse recentemente rivelano una connessione più oscura e profonda di quanto non fosse noto al momento della nomina". Starmer ha rivolto scuse dirette alle vittime del finanziere statunitense, condannato per traffico di minori nel 2008: "Chiedo perdono per il fatto che persone potenti vi abbiano deluso, incluso il mio errore di valutazione". Fonti vicine al governo confermano che Starmer era a conoscenza di un rapporto superficiale tra Mandelson ed Epstein, ma non dei dettagli emersi dai documenti giudiziari statunitensi pubblicati a gennaio 2024. Questi rivelano almeno 15 incontri privati tra il politico laburista e Epstein tra il 1998 e il 2005, comprese visite alla residenza londinese del magnate. The Guardian riporta che Mandelson continua a negare qualsiasi coinvolgimento nelle attività criminali di Epstein.
Il peso politico dello scandalo
La nomina di Mandelson, figura chiave del New Labour, sta generando crescenti critiche verso Starmer. Il Primo Ministro ha ammesso pubblicamente per la prima volta di aver sottovalutato i "red flag" sul rapporto tra il suo ambasciatore e Epstein. Fonti parlamentari laburiste segnalano tensioni interne, con almeno 35 deputati che chiedono un'indagine indipendente. L'opposizione conservatrice ha presentato una mozione per convocare Mandelson davanti alla Commissione Esteri, definendo la situazione "un fallimento etico della leadership". Secondo analisti politici intervistati dalla BBC, lo scandalo rischia di compromettere la credibilità di Starmer sulla trasparenza istituzionale. Il governo sta valutando se revocare l'immunità diplomatica a Mandelson per consentire eventuali procedimenti giudiziari. Intanto, l'ufficio del Procuratore Generale ha avviato una revisione di 12.000 pagine di documenti relativi ai legami britannici con Epstein, i cui risultati preliminari sono attesi per giugno.
Reazioni istituzionali e prossimi passi
Il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato attraverso un portavoce: "Monitoriamo con attenzione gli sviluppi investigativi". Intanto, l'associazione delle vittime di Epstein nel Regno Unito ha accolto le scuse di Starmer come "un primo passo necessario", ma ha chiesto azioni concrete. Tra queste, la creazione di una commissione parlamentare ad hoc e la declassificazione di 200 documenti riservati relativi a incontri tra Mandelson e Epstein durante i governi Blair. Fonti governative anticipano che Starmer potrebbe annunciare questa settimana nuove linee guida per i controlli sui candidati a incarichi pubblici, ispirate al modello del Foreign Corrupt Practices Act statunitense. La mossa cerca di contenere i danni politici mentre crescono le pressioni per un rimpasto governativo che escluda le figure legate allo scandalo Epstein. The Guardian BBC
