Blogger filo-russi denunciano blackout Starlink sul fronte ucraino

Pubblicato: 05/02/2026, 17:01:393 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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Blogger filo-russi denunciano blackout Starlink sul fronte ucraino

Interruzione strategica sul campo di battaglia

Almeno nove blogger militari filo-russi hanno segnalato giovedì un’improvvisa interruzione dei terminali Starlink lungo il fronte ucraino, attribuendola alla decisione di Elon Musk di disattivare l’accesso non autorizzato dopo una richiesta ufficiale di Kyiv. Le segnalazioni, diffuse su Telegram e altri canali, descrivono un crollo delle comunicazioni in aree chiave, con impatti immediati sulle operazioni di droni e sul coordinamento logistico. "La situazione è gravissima, considerando quanto le comunicazioni siano vitali al fronte", ha scritto il blogger Roman Alekhin, vicino alle unità russe. Alexander Kots, altro influencer pro-Mosca, ha citato un comandante che definiva Starlink "il nostro tallone d’Achille", sottolineando la dipendenza russa dalla tecnologia satellitare occidentale. L’Ucraina utilizza massicciamente Starlink dal 2022 per garantire connessioni stabili alle truppe, ma fonti di intelligence avevano da mesi segnalato l’uso parallelo da parte russa di terminali acquisiti tramite mercati grigi. La mossa di SpaceX, confermata da Musk su X il 13 giugno, sembra aver interrotto questo flusso: "I passi per fermare l’uso non autorizzato da parte della Russia hanno funzionato", ha twittato il CEO, senza specificare i metodi tecnici adottati.

Il braccio di ferro tecnologico

Starlink, rete satellitare di SpaceX con oltre 5.000 satelliti in orbita, è diventata un’infrastruttura critica nel conflitto, consentendo comunicazioni sicure in aree dove le reti convenzionali sono distrutte. Mentre Kyiv ha integrato ufficialmente il sistema nelle sue operazioni difensive, Mosca – priva di alternative domestiche equivalenti – ha fatto affidamento su terminali acquistati tramite intermediari in paesi terzi o catturati sul campo. Mykhailo Fedorov, ministro ucraino della Trasformazione Digitale, ha definito il blocco "un risultato concreto" nella guerra cibernetica, dopo mesi di pressioni sul gigante californiano per rafforzare i controlli. L’episodio solleva interrogativi sulla governance delle tecnologie duali in scenari bellici. SpaceX aveva inizialmente limitato l’uso militare di Starlink in Crimea nel 2022, temendo escalation, ma ha progressivamente adattato le politiche alle richieste ucraine. Analisti di Defense News notano che la disattivazione selettiva richiederebbe geofencing avanzato o analisi dei flussi dati, tecniche non ancora chiarite pubblicamente.

Vulnerabilità e scenari futuri

L’interruzione rischia di compromettere le capacità russe di guerra asimmetrica, in particolare l’impiego coordinato di droni Orlan e Lancet, che dipendono da connessioni satellitari per il targeting in tempo reale. Fonti citate da The Washington Post stimano che il 65% delle operazioni drone russe nel 2023 abbia utilizzato Starlink, sfruttandone la bassa latenza. Senza un sostituto immediato – il sistema satellitare russo GLONASS offre copertura discontinua – Mosca potrebbe dover ricorrere a radiofrequenze più esposte alle contromisure elettroniche ucraine. Il blackout evidenzia una vulnerabilità strategica per la Russia, ma anche rischi per Kyiv: blogger ucraini temono che Mosca intensifichi gli attacchi informatici contro Starlink o acceleri lo sviluppo di contromisure domestiche, sebbene progetti come Sphere (l’equivalente russo) siano in ritardo cronico. Intanto, la mossa di Musk rilancia il dibattito sul ruolo del settore privato nei conflitti: come ricorda Reuters, Starlink resta un attore non statale con potere di alterare dinamiche belliche. Defense News The Washington Post Reuters

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