Dopo 50 anni dal rapimento e dall'omicidio di Cristina Mazzotti
Il Rapimento e la Prigionia Orripilante
Il 30 giugno 1975, la diciottenne Cristina Mazzotti fu rapita a Eupilio, in Brianza, mentre viaggiava sulla sua Mini Minor con due amici. I sequestratori, un gruppo di uomini di origini calabresi, bloccarono l'auto e la costrinsero a seguirli fino ad Appiano Gentile, separandola dai compagni.
Cristina fu rinchiusa in una buca sotterranea di cemento nella cascina 'Padreterno' a Castelletto sopra Ticino, profonda 1,45 metri e larga 1,55, con un solo tubo per respirare. Avvelenata da sedativi eccessivi per impedirle di urlare o fuggire, la ragazza morì dopo 27 giorni di calvario, deperita e soffocata.
