La Base MUOS e il Malcontento Storico
Niscemi, comune siciliano in provincia di Caltanissetta, è da anni al centro di polemiche per la presenza della base MUOS (Mobile User Objective System), sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina militare statunitense. Opposta da movimenti ambientalisti e pacifisti per i presunti rischi elettromagnetici e l’impatto sulla riserva naturale Sughereta, l’infrastruttura è diventata simbolo di tensioni tra istituzioni e attivisti. Le proteste, iniziate nel 2011, hanno visto blocchi stradali e azioni legali, alimentando un dibattito sulla sovranità nazionale e la difesa dei territori. Negli ultimi mesi, la questione è riemersa con nuovi episodi di sorveglianza e controlli, tra cui segnalazioni di droni non identificati sopra l’area. Alcuni residenti denunciano un aumento di attività militari, mentre le autorità ribadiscono la sicurezza degli impianti e la regolarità delle operazioni.
L’Incidente del Drone e le Reazioni Locali
Nella mattinata del 15 ottobre, un drone ha sorvolato per oltre 20 minuti la zona interdetta della base MUOS, filmando strutture e dispositivi di sicurezza. Il video, diffuso online da un collettivo anonimo, riaccende le polemiche sulla trasparenza delle attività militari. Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha richiesto chiarimenti ufficiali alla Difesa, sottolineando "l’esigenza di tutelare sia la sicurezza che i diritti dei cittadini". La Prefettura di Caltanissetta ha avviato un’indagine per identificare i responsabili del volo non autorizzato, mentre i comitati No MUOS rivendicano il gesto come "atto di monitoraggio civico". Intellettuali e gruppi ambientalisti sollecitano un’audizione parlamentare, chiedendo dati indipendenti sull’inquinamento elettromagnetico.
Tensioni Politiche e Collegamenti Nazionali
L’episodio si inserisce in un contesto nazionale infiammato da scontri ideologici. Poche ore prima del sorvolo, a Roma, un’analoga tensione aveva caratterizzato la conferenza stampa sull’immigrazione promossa dal deputato leghista Domenico Furgiuele, annullata dopo le proteste di oppositori e la mobilitazione di Pd, M5S e Avs. Sebbene non vi sia un nesso diretto, alcuni osservatori legano le due vicende alla crescente polarizzazione su temi come sicurezza e sovranità. La Camera ha successivamente negato l’accesso ai rappresentanti del comitato "Remigrazione", ospiti di Furgiuele, alimentando accuse di censura da parte della destra. Intanto, a Niscemi, il drone diventa metafora di uno scontro più ampio: quello tra controllo istituzionale e diritto alla trasparenza. Repubblica ANSA Sicilian Post
