Carlo Conti ha annunciato oggi al Tg1 delle 13:30 il cast della quarta serata del Festival di Sanremo 2026, dedicata alle reinterpretazioni. Trenta artisti hanno scelto partner eterogenei: colleghi italiani e internazionali, giornalisti, attori e ballerini, trasformando il palco dell’Ariston in un caleidoscopio di generi ed epoche.
Collaborazioni oltre i confini musicali
La serata ha sfidato le convenzioni con accoppiamenti inediti. Fulminacci e Francesca Fagnani hanno riletto Parole parole di Mina e Alberto Lupo, fondendo giornalismo e musica in un dialogo sospeso tra ironia e malinconia. Fedez e Max Pezzali, affiancati dal violoncellista Stjepan Hauser, hanno dato vita a una versione sinfonica di Meravigliosa creatura di Gianna Nannini, mentre J-Ax ha unito rap e folk con Ligera County Fam per E la vita, la vita di Cochi e Renato. Non sono mancati i tributi intergenerazionali: Bambole di Pezza ha duettato con Cristina D’Avena su Occhi di gatto, icona degli anni ’80, e Dargen D’Amico ha coinvolto Pupo e Fabrizio Bosso in una jazzistica rilettura di Su di noi.
Rivisitazioni tra classici e sperimentazioni
La serata ha bilanciato omaggi fedeli e sperimentazioni audaci. Francesco Renga e Giusy Ferreri hanno restituito freschezza a Ragazzo solo, ragazza sola di David Bowie, mentre Ermal Meta e Dardust hanno elettrificato Golden Hour di Jvke con arrangiamenti synth-pop. Elettra Lamborghini e Las Ketchup hanno infiammato il pubblico con Aserejé, riportando in auge la dance degli anni 2000, e Chiello e Morgan hanno immerso Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco in atmosfere blues. Arisa, accompagnata dal Coro del Teatro Regio di Parma, ha trasformato Quello che le donne non dicono di Fiorella Mannoia in un corale emozionante, dimostrando come i brani storici possano acquisire nuove identità.
