La scoperta e il contesto storico
Nel gennaio 2026, la corrispondente della PBS Elizabeth Landers ha segnalato su X la presenza di una foto incorniciata di Donald Trump e Vladimir Putin esposta in un corridoio della Casa Bianca, situata sopra un’immagine dello stesso Trump con un nipote. La fotografia ritrae i due leader durante il vertice estivo del 15 agosto 2025 in Alaska, primo incontro bilaterale dalla ripresa delle relazioni diplomatiche dopo l’invasione russa dell’Ucraina. La scelta di esporre l’immagine è documentata anche dal fotografo di Bloomberg Kent Nishimura, con un archivio pubblico su Getty Images, e compare nel materiale ufficiale della Casa Bianca. L’incontro in Alaska, definito "storico" dall’amministrazione Trump, mirava a discutere accordi energetici e la riduzione delle tensioni in Europa orientale. Tuttavia, la guerra in Ucraina, ancora in corso nel 2025, aveva reso controverso qualsiasi gesto di avvicinamento a Mosca. La collocazione della foto in un’area semi-pubblica del complesso presidenziale ha sollevato interrogativi sulle intenzioni simboliche dietro la sua esposizione.
Reazioni politiche e accuse di ambiguità
La diffusione delle immagini ha scatenato immediate critiche da parte di esponenti democratici e analisti internazionali. Numerosi utenti sui social hanno interpretato la disposizione delle foto — con Putin in posizione dominante rispetto al ritratto familiare — come un segnale di priorità politiche distorto. "È la perfetta metafora di ciò che Trump rappresenta: mettere gli interessi di un autocrate prima della propria famiglia e del Paese", ha twittato un ex consigliere del Dipartimento di Stato. Le polemiche si inseriscono in un contesto più ampio: dal 2022, Trump è stato ripetutamente accusato di simpatie filo-russe, incluso il controverso ritiro delle truppe statunitensi dalla NATO nel 2024. Fonti vicine all’intelligence americana, citate da archivi online, hanno espresso preoccupazione per possibili concessioni strategiche alla Russia in cambio di sostegno elettorale o vantaggi economici. L’amministrazione non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali per chiarire il significato della foto.
Silenzi e strategia comunicativa
L’assenza di spiegazioni dalla Casa Bianca ha alimentato speculazioni sulla natura deliberata del gesto. Alcuni osservatori ipotizzano un tentativo di normalizzare i rapporti con Mosca nonostante le sanzioni ancora attive, mentre altri vedono una provocazione verso i critici della politica estera trumpiana. La foto rimane accessibile sul sito istituzionale, accompagnata da una didascalia neutra che ne descrive solo il contesto tecnico. Analisti di comunicazione politica sottolineano come l’ambiguità stessa dell’azione — né confermata né smentita — sia funzionale a consolidare il sostegno della base elettorale di Trump, tradizionalmente scettica verso l’interventismo americano in Ucraina. Intanto, il Dipartimento di Stato continua a ribadire il "fermo sostegno" a Kiev, senza però chiarire le contraddizioni insite nella rappresentazione visiva delle relazioni con la Russia. Archivio tweet Elizabeth Landers Foto Kent Nishimura/Getty White House Gallery
