Il via agli esami di Stato
Gli esami di Maturità prendono ufficialmente il via giovedì 18 giugno con la prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi scolastici. Come stabilito dal decreto ministeriale, la seconda prova – diversificata per ogni percorso di studi – si concentrerà sulle discipline caratterizzanti ciascun liceo o istituto. Per il Liceo Classico è stato confermato il Latino, mentre per lo Scientifico la scelta è ricaduta su Matematica, inclusi gli indirizzi Scienze applicate e la sezione a opzione Sportivo. La decisione riflette l’obiettivo di valorizzare il profilo formativo specifico, pur nel solco della tradizione. La struttura delle prove mantiene l’impianto introdotto con la riforma del 2019, che prevede tracce nazionali elaborate dal Ministero dell’Istruzione. Gli studenti avranno a disposizione 6 ore per lo svolgimento, con la possibilità di consultare dizionari o strumenti tecnici in base alla disciplina. L’approccio punta a testare competenze analitiche e capacità di argomentazione, allontanandosi dai modelli mnemonici del passato.
Le prove caratterizzanti dei licei
Al Classico, la versione di Latino proporrà un testo in prosa corredato da informazioni sul contesto storico-culturale, invitando alla traduzione e all’interpretazione critica. Una novità introdotta dalla riforma è la presenza di domande integrative sul brano, finalizzate a verificare la comprensione globale del pensiero dell’autore. Per lo Scientifico, Matematica consolida il suo ruolo centrale con una prova articolata in problemi ed esercizi, progettati per accertare padronanza algoritmica e modellizzazione. Non mancano le specificità per altri indirizzi: Lingua straniera 1 al Linguistico, Scienze umane al Liceo omonimo, Discipline progettuali per l’Artistico. Negli istituti tecnici, materie come Economia aziendale (Amministrazione, Finanza e Marketing) o Sistemi e reti (Informatica) segnano una netta aderenza ai profili professionalizzanti.
Le novità del percorso di valutazione
Dopo la parentesi degli esami light durante la pandemia – caratterizzati dal solo colloquio orale – la Maturità 2023 segna il pieno ritorno alla struttura pre-Covid, con due scritti e un orale. Il voto finale resta espresso in centesimi, con punteggio minimo di 60/100 per il superamento. Il credito scolastico (fino a 40 punti) deriva dal percorso triennale, mentre le prove scritte valgono 20 punti ciascuna e l’orale 20. Le commissioni, composte da membri interni e un presidente esterno, hanno già ricevuto le griglie nazionali per la correzione uniforme. Resta confermata l’attenzione alle soft skill durante il colloquio, dove sarà presentato anche il percorso PCTO (ex alternanza scuola-lavoro). Ministero dell'Istruzione ANSA ScuolaZoo
