L'aviazione contribuisce al 3% delle emissioni globali di CO₂, una percentuale destinata a salire con l'aumento del traffico aereo. Per ridurre la carbon intensity (grammi di CO₂ per passeggero/chilometro), il settore sta investendo in tecnologie innovative. Durante i panel internazionali di Peterborough (UK), protagonisti come Airbus, Wizz Air e Geven hanno delineato una roadmap condivisa: la decarbonizzazione richiede collaborazione tra produttori, compagnie, aeroporti e fornitori.
Rinnovo flotte e design innovativo
Il primo passo è modernizzare le flotte. L'Airbus A321neo, esempio virtuoso, combina aerodinamica avanzata e motori di ultima generazione, riducendo i consumi del 20% rispetto ai modelli precedenti. "L'efficienza energetica è la leva immediata per tagliare le emissioni", ha spiegato Solange Baena (UK Lead di Airbus). Materiali compositi più leggeri, ali a geometria variabile e sistemi di gestione del peso ottimizzati sono tra le soluzioni già operative. Owain Jones (Chief Corporate Officer di Wizz Air) ha sottolineato come l'adozione di questi velivoli abbia permesso alla compagnia di raggiungere 57,2 grammi di CO₂ per passeggero/chilometro, quasi la metà della media europea. Tuttavia, l'obsolescenza delle flotte regionali rimane un nodo critico: il 60% degli aerei in uso supera i 15 anni, con consumi fino al 40% più elevati.
La sfida dei carburanti alternativi
I Sustainable Aviation Fuels (SAF), derivati da scarti agricoli o alghe, possono abbattere le emissioni dell'80% rispetto al cherosene tradizionale. Oggi rappresentano solo lo 0,1% del carburante globale, ma l'obiettivo è arrivare al 65% entro il 2050. "La produzione su larga scala richiede investimenti in bioraffinerie e politiche incentivanti", ha affermato John Kennedy (CEO di Gen Phoenix). L'idrogeno è un'altra frontiera: Airbus punta a lanciare il primo aereo a zero emissioni entro il 2035. Zsuzsanna Dimeny (Sustainability Manager di Wizz Air) avverte però che serviranno infrastrutture aeroportuali completamente riprogettate. Intanto, misure ibride come l'elettrificazione delle operazioni di terra (già attiva all'aeroporto di Londra Luton) tagliano le emissioni accessorie del 50%.
Collaborazione trasversale: la chiave per la transizione
Nessun attore può decarbonizzare da solo. Bonaventura Vitolo (R&D Coordinator di Geven) ha evidenziato come la progettazione di interni più leggeri (sedili in fibra di carbonio, catering ottimizzato) contribuisca a risparmiare 2,5 tonnellate di carburante per volo. David Vazquez (Head of Sustainability di London Luton Airport) ha ribadito l'importanza degli aeroporti come hub tecnologici: "Dobbiamo integrare pannelli solari, stazioni SAF e sistemi di gestione dei dati in tempo reale". La sfida è sistemica: norme internazionali armonizzate, finanziamenti per la ricerca e partnership pubblico-private sono essenziali. Come sintetizzato da Baena: "Siamo in una corsa contro il tempo, ma gli strumenti ci sono". Airbus IATA Sustainable Aviation
