Doomsday Clock a 85 secondi dalla mezzanotte: il punto più critico della storia

Pubblicato: 28/01/2026, 16:50:462 min
Scritto da
Redazione
Categoria: Tecnologia
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Doomsday Clock a 85 secondi dalla mezzanotte: il punto più critico della storia

Le origini di un monito globale

Il Bulletin of the Atomic Scientists, fondato nel 1945 da ex membri del Progetto Manhattan dopo Hiroshima e Nagasaki, introdusse l'Orologio dell'Apocalisse nel 1947 come metafora visiva dei rischi per l'umanità. Ideato da scienziati del calibro di Albert Einstein e J. Robert Oppenheimer, il meccanismo simboleggiava inizialmente la minaccia nucleare, con la mezzanotte a rappresentare l'autodistruzione globale. Nel corso di 77 anni, le lancette sono state spostate 25 volte, oscillando tra i 17 minuti del 1991 (dopo i trattati START) e i 100 secondi del 2020. La decisione annuale spetta al Science and Security Board, composto da esperti in fisica nucleare, climatologia e tecnologie disruptive, che valutano dati geopolitici e scientifici.

L'avanzamento record del 2024

Il 27 gennaio 2023, il Bulletin ha annunciato lo spostamento a 85 secondi dalla mezzanotte, superando il precedente record. La mossa riflette la convergenza senza precedenti di fattori: la guerra in Ucraina con rischi nucleari (oltre 11.000 testate operative nel mondo), l'accelerazione della crisi climatica (1.5°C di riscaldamento già raggiunto), la proliferazione di armi biologiche e i pericoli delle IA non regolamentate. Particolarmente allarmante è l'indebolimento dei sistemi di controllo internazionali, dal collasso del trattato New START Russia-USA alla lentezza nell'applicazione degli accordi di Parigi. La disinformazione digitale e gli attacchi alle infrastrutture critiche completano un quadro definito "polveriera multilivello".

Scenari futuri e chiamata all'azione

Secondo Rachel Bronson, CEO del Bulletin, i 85 secondi non sono una previsione ma un grido d'allarme: "Mostriamo quanto siamo vicini alla catastrofe per spingere i leader ad allontanarsene". Le raccomandazioni includono il ripristino dei dialoghi nucleari USA-Russia-Cina, investimenti massicci nelle energie rinnovabili e un trattato globale sull'intelligenza artificiale bellica. Gli scienziati sottolineano però che il tempo per agire si sta esaurendo: servono azioni concrete entro il 2025 per evitare punti di non ritorno climatici e tecnologici. L'appello è rivolto anche ai cittadini, invitati a pretendere trasparenza dai governi e a sostenere politiche basate su evidenze scientifiche. Bulletin of the Atomic Scientists SIPRI Yearbook 2023 IPCC Sixth Assessment Report

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