Il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti ha emesso direttive informali ai funzionari della Federal Emergency Management Agency (FEMA) per evitare l'uso della parola "ice" (ghiaccio) nei comunicati relativi a una imminente e violenta tempesta invernale. La motivazione non risiede in preoccupazioni meteorologiche, bensì in un'astuta strategia comunicativa volta a prevenire la proliferazione di meme e scherno online. L'acronimo "ICE", infatti, è anche l'abbreviazione di Immigration and Customs Enforcement, un'agenzia federale per il controllo dell'immigrazione che è spesso al centro di dibattiti accesi e critiche.
Strategia Linguistica per Evitare Controversie
L'indicazione, secondo quanto riportato da fonti interne, suggerisce che frasi apparentemente innocue come "watch out for ice" (attenzione al ghiaccio) o "keep off the roads if you see ice" (state lontani dalle strade se vedete ghiaccio) potrebbero essere facilmente interpretate come allusioni all'agenzia ICE. Questo rischio, temono i funzionari, potrebbe portare alla creazione di contenuti virali e prese in giro sui social media, distogliendo l'attenzione dal messaggio di sicurezza fondamentale. L'obiettivo primario degli avvisi è proteggere i cittadini da condizioni stradali pericolose, blackout e potenziali danni alle infrastrutture. Per questo motivo, al personale FEMA è stato consigliato di adottare un linguaggio più tecnico e specifico, come "freezing rain" (pioggia gelata), escludendo completamente il termine "ice".
Critiche e Preoccupazioni sulla Chiarezza
Nonostante le precauzioni, la scelta di evitare un termine di uso comune per paura di reazioni online ha sollevato critiche. Alcuni osservatori ritengono che la rinuncia a un linguaggio chiaro e diretto, per timore di essere fraintesi o strumentalizzati, possa indebolire l'efficacia delle comunicazioni di emergenza. La priorità dovrebbe essere garantire che il pubblico comprenda appieno la gravità della situazione e le misure di sicurezza necessarie, senza che la comunicazione venga offuscata da giochi di parole involontari o da interpretazioni politiche. La necessità di bilanciare la chiarezza informativa con la gestione della percezione pubblica in un'era digitale si conferma una sfida complessa per le agenzie governative.
