Tempesta imminente, ma la parola "ghiaccio" è tabù

Pubblicato: 27/01/2026, 12:23:342 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Tempesta imminente, ma la parola "ghiaccio" è tabù

Il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti ha emesso direttive informali ai funzionari della Federal Emergency Management Agency (FEMA) per evitare l'uso della parola "ice" (ghiaccio) nei comunicati relativi a una imminente e violenta tempesta invernale. La motivazione non risiede in preoccupazioni meteorologiche, bensì in un'astuta strategia comunicativa volta a prevenire la proliferazione di meme e scherno online. L'acronimo "ICE", infatti, è anche l'abbreviazione di Immigration and Customs Enforcement, un'agenzia federale per il controllo dell'immigrazione che è spesso al centro di dibattiti accesi e critiche.

Strategia Linguistica per Evitare Controversie

L'indicazione, secondo quanto riportato da fonti interne, suggerisce che frasi apparentemente innocue come "watch out for ice" (attenzione al ghiaccio) o "keep off the roads if you see ice" (state lontani dalle strade se vedete ghiaccio) potrebbero essere facilmente interpretate come allusioni all'agenzia ICE. Questo rischio, temono i funzionari, potrebbe portare alla creazione di contenuti virali e prese in giro sui social media, distogliendo l'attenzione dal messaggio di sicurezza fondamentale. L'obiettivo primario degli avvisi è proteggere i cittadini da condizioni stradali pericolose, blackout e potenziali danni alle infrastrutture. Per questo motivo, al personale FEMA è stato consigliato di adottare un linguaggio più tecnico e specifico, come "freezing rain" (pioggia gelata), escludendo completamente il termine "ice".

Critiche e Preoccupazioni sulla Chiarezza

Nonostante le precauzioni, la scelta di evitare un termine di uso comune per paura di reazioni online ha sollevato critiche. Alcuni osservatori ritengono che la rinuncia a un linguaggio chiaro e diretto, per timore di essere fraintesi o strumentalizzati, possa indebolire l'efficacia delle comunicazioni di emergenza. La priorità dovrebbe essere garantire che il pubblico comprenda appieno la gravità della situazione e le misure di sicurezza necessarie, senza che la comunicazione venga offuscata da giochi di parole involontari o da interpretazioni politiche. La necessità di bilanciare la chiarezza informativa con la gestione della percezione pubblica in un'era digitale si conferma una sfida complessa per le agenzie governative.

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