Ding Shizhong: da Jinjiang al controllo di Puma

Pubblicato: 27/01/2026, 19:54:373 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Lifestyle
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Ding Shizhong: da Jinjiang al controllo di Puma

Ding Shizhong, nato nel 1970 a Jinjiang (Fujian), ha trasformato un’officina familiare in Anta Sports, colosso da 47 miliardi di dollari di capitalizzazione. Figlio di contadini, abbandonò la scuola a 15 anni per lavorare nella produzione di scarpe. Nel 1991 fondò Anta, nome ispirato all’"an tar" ("pazienza e successo" in dialetto Minnan). La svolta arrivò nel 1999 con l’endorsement della stella del ping-pong Kong Linghui, che lanciò il marchio a livello nazionale. Oggi, con un patrimonio di 6,9 miliardi di dollari (Forbes 2026), Ding è il 567° uomo più ricco del mondo e figura tra i top 100 in Cina. La sua filosofia aziendale combina controllo verticale, logistica iper-efficiente e marketing aggressivo. Anta domina il 13% del mercato sportivo cinese, superando Adidas nel 2020. Ding ha mantenuto il 52% delle quote dell’azienda, rifiutando offerte di acquisizione straniere per preservare l’autonomia. "In Cina, solo i locali comprendono i consumatori", ha dichiarato al Financial Times nel 2023.

L’operazione Puma e la strategia multimarca

Il 27 gennaio 2026, Anta Sports ha annunciato l’acquisto del 29,06% di Puma da Groupe Artémis (controllata dai Pinault) per 1,5 miliardi di euro. La transazione, che dovrebbe chiudersi entro dicembre 2026, rende Anta il maggiore azionista del brand tedesco. Ding ha definito l’accordo "un acceleratore per la globalizzazione", sottolineando la complementarietà tra i mercati europei di Puma e la forza distributiva asiatica di Anta. Non è la prima mossa internazionale del gruppo: nel 2009 acquisì i diritti cinesi di Fila dalla coreana Fila Korea, rivitalizzando il marchio con strategie di streetwear luxury. Dal 2016 controlla il giapponese Descente, specializzato in abbigliamento tecnico. L’ingresso in Puma completa un portafoglio che copre tutti i segmenti: dall’entry-level (Anta Kids) al premium (Salomon, Arc’teryx).

La sfida alla duopolio Nike-Adidas

Con Puma nel portafoglio, Anta punta a scalzare il duopolio Nike-Adidas, che controlla il 40% del mercato sportivo globale. L’obiettivo è sfruttare il potenziale di crescita di Puma in Cina (dove oggi rappresenta il 6% delle vendite) e rafforzare Anta in Europa, dove la penetrazione è ancora marginale. Analisti di Morgan Stanley stimano sinergie per 300 milioni di euro entro il 2028, grazie alla condivisione di supply chain e piattaforme e-commerce. La mossa arriva in un momento cruciale: il mercato dell’abbigliamento sportivo in Cina cresce del 12% annuo (fonte: Euromonitor), trainato dalla classe media. Ding punta a replicare con Puma il successo di Fila, quintuplicato a 5 miliardi di dollari di fatturato dal 2015. "Non venderemo scarpe da ginnastica in Europa con il logo Anta", ha precisato in un’intervista a Caixin. "Preserveremo l’autonomia creativa di Puma, integrandola nella nostra macchina operativa". Bloomberg: Ding Shizhong Profile Forbes: Real-Time Billionaires Rank Anta Group: Comunicato Ufficiale

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