Carabinieri minacciati in Cisgiordania, Italia protesta con Israele

Pubblicato: 26/01/2026, 16:06:282 min
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Redazione
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Carabinieri minacciati in Cisgiordania, Italia protesta con Israele

L'ambasciata d'Italia a Tel Aviv ha formalmente protestato con il governo israeliano a seguito di un grave incidente occorso a due Carabinieri in servizio presso il consolato generale di Gerusalemme. I militari, impegnati in un'attività di sopralluogo in un villaggio palestinese nei pressi di Ramallah, sono stati minacciati da un uomo armato, identificato come un presunto colono israeliano. L'episodio, avvenuto in territorio sotto l'Autorità nazionale palestinese, ha visto i due Carabinieri, regolarmente identificati con passaporti e tesserini diplomatici e a bordo di un'auto con targa diplomatica, subire intimidazioni da parte del civile. Quest'ultimo ha puntato un fucile contro di loro, chiedendo spiegazioni sulla loro presenza e affermando che si trovassero in un'area militare.

Intimidazione e protesta diplomatica

Seguendo le procedure previste, i Carabinieri hanno evitato di rispondere con la forza alle provocazioni iniziali. L'aggressore ha poi messo loro al telefono una persona non identificata, la quale ha ribadito la presunta illegalità della loro presenza. Successivamente, una verifica con il Cogat (Comando militare israeliano per i Territori palestinesi occupati) ha smentito l'esistenza di alcuna area militare designata nel luogo dell'incidente. Su disposizione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, l'ambasciatore italiano a Tel Aviv ha presentato una nota verbale di protesta formale e sta avviando ulteriori interlocuzioni con le autorità israeliane competenti, segnalando la gravità dell'accaduto e preannunciando un intervento diretto dell'autorità politica italiana per chiarire l'episodio e prevenire future reiterazioni.

Missione UE e contesto di tensione

L'attività dei Carabinieri era finalizzata alla preparazione di una missione degli ambasciatori dell'Unione Europea nel medesimo villaggio. L'incidente solleva preoccupazioni riguardo alla sicurezza del personale diplomatico e delle forze di sicurezza impegnate in missioni di osservazione e supporto in aree a rischio. La Cisgiordania è da tempo teatro di tensioni e violenze, con frequenti scontri tra coloni israeliani, forze di sicurezza israeliane e popolazione palestinese. La reazione diplomatica dell'Italia sottolinea la serietà con cui Roma considera l'episodio e la necessità di garantire la sicurezza e l'incolumità del proprio personale all'estero, specialmente in contesti complessi e delicati come quello mediorientale.

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