Il panorama politico e sociale russo sembra assistere a un rinnovato affacciarsi di gruppi neonazisti e ultranazionalisti nello spazio pubblico. Sebbene queste ideologie non abbiano mai completamente abbandonato la scena, la guerra in Ucraina e le tensioni interne hanno contribuito a una loro progressiva integrazione o, in alcuni casi, a una riemersione con nuove forme di visibilità. Per anni, militanti di estrema destra sono stati assorbiti dal conflitto, arruolandosi in unità militari schierate sia a fianco delle forze armate russe sia, paradossalmente, con il Corpo Volontario Russo (RDK) sul fronte ucraino. Parallelamente, sono emerse organizzazioni come "Russkaja Obščina", focalizzate sulla persecuzione dei migranti, e si è intensificata la raccolta di materiali per il fronte, dimostrando un coinvolgimento attivo nel contesto bellico.
L'Impatto della Guerra sul Discorso Estremo
L'invasione dell'Ucraina ha agito da catalizzatore, normalizzando pratiche e linguaggi tipici dell'estrema destra nel discorso pubblico dominante. L'intimidazione, la disumanizzazione dell'avversario e il culto della forza sono diventati elementi più accettati o, quantomeno, meno stigmatizzati. Questo clima ha favorito la ripresa di una presenza più esplicita di gruppi neonazisti e ultranazionalisti, spesso composti da giovani militanti. Essi rivendicano ora una visibilità autonoma, manifestandosi attraverso atti di violenza contro i migranti, partecipando a iniziative antiabortiste e profanando memoriali dedicati alle vittime del fascismo. Questa nuova ondata di attività suggerisce un'evoluzione delle strategie di questi movimenti, che sembrano sfruttare le attuali tensioni sociali e politiche per rafforzare la propria influenza.
Nuove Organizzazioni e Vecchie Ideologie
La formazione di nuove organizzazioni, come la già citata "Russkaja Obščina", evidenzia un tentativo di strutturare e dare una nuova veste a ideologie radicali. Queste realtà si propongono di canalizzare il malcontento e la frustrazione verso bersagli specifici, come le comunità migranti, creando un terreno fertile per la propaganda e l'azione diretta. La sovrapposizione tra le definizioni di neonazista e ultranazionalista è frequente, indicando un'affinità ideologica e operativa che rende difficile una netta distinzione. La loro presenza, sia online che nelle piazze, segnala un persistente radicamento di queste correnti di pensiero, pronte a sfruttare ogni opportunità per affermarsi e diffondere il proprio messaggio.
