Kyiv è stata teatro di un massiccio attacco russo nella notte tra il 23 e il 24 gennaio, che ha causato la morte di una persona e il ferimento di altre quattro nella capitale ucraina. L'offensiva, che ha visto l'impiego di droni e missili, è giunta inaspettatamente poche ore dopo la conclusione di colloqui di pace, sollevando interrogativi sulla reale volontà di Mosca di perseguire una soluzione diplomatica al conflitto. Le prime esplosioni sono state udite intorno all'1:20 ora locale, con i giornalisti presenti sul campo che hanno segnalato continui boati per oltre un'ora, inclusa l'intercettazione di un missile balistico.
Impatto e danni nella capitale
La Forza Aerea Ucraina ha confermato che Kyiv si trovava "sotto attacco massiccio" da parte di droni russi, mentre le autorità hanno confermato l'attivazione dei sistemi di difesa aerea. È stato lanciato un avviso di potenziale minaccia balistica, con un appello ai residenti affinché rimanessero nei rifugi. Un incendio è divampato nel distretto di Holosiivskyi a seguito dell'impatto di un ordigno, spingendo il sindaco di Kyiv, Vitali Klitschko, a richiedere l'intervento del personale medico nell'area. Danni sono stati segnalati anche nei distretti di Desnyanski, Dniprovskyi e Solomyaski. A causa dell'attacco, parte della capitale ucraina è rimasta priva di riscaldamento e acqua corrente, ha aggiunto Klitschko.
Estensione dell'offensiva e conseguenze
L'attacco non si è limitato a Kyiv. Nella città di Kharkiv, un'offensiva russa di vasta portata ha provocato il ferimento di 19 persone, causando distruzione e incendi nel centro abitato dell'Ucraina orientale. Le autorità locali hanno riferito dell'impiego di un considerevole numero di soccorritori e unità dei vigili del fuoco per gestire le conseguenze dell'attacco. L'escalation di violenza, in particolare dopo un presunto tentativo di dialogo, sottolinea la complessità e la fragilità della situazione sul campo, con implicazioni significative per gli sforzi diplomatici in corso.
