Viola Graziosi interpreta la marchesa di Merteuil in Quartett
Un bunker fuori dal tempo per raccontare il presente
La pièce Quartett di Heiner Müller trasporta i personaggi della letteratura settecentesca in uno spazio claustrofobico e sospeso dal tempo: un bunker post-atomico dove la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont si confrontano in un duello feroce e intellettuale. Viola Graziosi, protagonista dello spettacolo insieme a Maximilian Nisi che ne cura anche la regia, vede in questa ambientazione il luogo ideale per interrogarsi sulla crisi contemporanea. Non si tratta di una semplice trasposizione scenica, ma di una scelta consapevole che trasforma il conflitto aristocratico in metafora della trasformazione radicale che caratterizza il nostro tempo.
Lo spazio isolato del bunker diventa simbolo di una condizione universale: quella di esseri umani costretti a confrontarsi con i propri impulsi più autentici, lontani dalle convenzioni sociali. Secondo Graziosi, la crisi che stiamo vivendo, intesa come trasformazione e cambiamento profondo, riguarda tutti noi indistintamente. Il teatro diventa così uno specchio deformante nel quale il pubblico può riconoscere i propri conflitti interiori e le contraddizioni della società contemporanea.
