Il cardinale Pietro Parolin ha commentato le crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e l'Europa sotto la presidenza Trump, sottolineando come queste dinamiche aggravino il clima internazionale. La Santa Sede valuta intanto l'invito a partecipare al Board of Peace per Gaza.
Le tensioni non sono salutari
Il Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha lanciato un allarme sulla situazione internazionale durante un evento all'Antonianum di Roma. Secondo il cardinale, le tensioni tra Washington e l'Europa nel primo anno di presidenza Trump "non sono salutari" e creano un clima che aggrava la stabilità globale. Parolin ha sottolineato come la situazione internazionale sia "grave" e ha invitato a eliminare le tensioni attraverso il dialogo costruttivo.
Rispondendo alle critiche di Trump sulla direzione presa dall'Europa, Parolin ha mantenuto una posizione equilibrata, definendole "un suo punto di vista" legittimo. Tuttavia, ha ribadito che l'importante è rispettare il diritto internazionale e le regole della comunità internazionale, al di là dei sentimenti personali di chi governa.
Il Papa invitato al Board of Peace
Tra i temi affrontati da Parolin c'è anche l'invito ricevuto dal Vaticano a partecipare al Board of Peace per Gaza, promosso dall'amministrazione Trump. La Santa Sede sta attualmente valutando come rispondere a questa richiesta, che coinvolge anche altri Paesi come l'Italia. Il cardinale ha precisato che la partecipazione non comporterebbe un contributo economico, poiché "non siamo in grado di farlo", ma rappresenterebbe un impegno diplomatico diverso rispetto ad altri Stati.
Parolin ha spiegato che la decisione richiede tempo e approfondimento, data la complessità della questione palestinese. "L'importante è trovare una formula, dare una speranza al popolo palestinese", ha dichiarato, riconoscendo che "in tanti anni non è mai stata avviata una soluzione concreta". La Santa Sede continua a sottolineare la necessità di affrontare il conflitto con pragmatismo e rispetto delle norme internazionali.
Diritto internazionale come fondamento
Nel contesto delle tensioni globali, Parolin ha ribadito che il rispetto del diritto internazionale deve rimanere il principio guida per tutte le nazioni. Questa posizione riflette la tradizionale enfasi della Chiesa cattolica sulla sovranità delle leggi internazionali e sulla necessità di un ordine mondiale basato su regole condivise. Il messaggio del Vaticano è chiaro: indipendentemente dalle posizioni politiche individuali, la comunità internazionale deve operare entro un quadro normativo comune.
La dichiarazione di Parolin arriva in un momento di crescente polarizzazione geopolitica, dove le azioni unilaterali di grandi potenze rischiano di destabilizzare ulteriormente lo scenario mondiale. La Santa Sede continua a proporsi come voce di moderazione e dialogo, invitando tutte le parti a privilegiare la diplomazia e il rispetto delle regole internazionali per affrontare le crisi globali.
