I rendimenti obbligazionari statunitensi stanno aumentando a causa di una nuova rialzo delle tensioni commerciali, avviato dal Presidente. Questo investitore miliardario sostiene che il prossimo rischio sarà una "guerra del capitale" in cui il denaro stesso diventa un'arma. Martedì, il mercato obbligazionario ha reagito. Il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni è salito al 4,29%.
Questo incremento di 0,06 punti percentuali rispetto alla giornata precedente ha portato il benchmark al livello più alto da settembre, quando i tassi a breve termine erano 75 punti base più alti rispetto ai tassi attuali. Questo è un fenomeno insolito e indica che gli investitori globali stanno vendendo debito pubblico statunitense a lungo termine e richiedono rendimenti più elevati, anche se la Fed si muove nella direzione opposta. La mossa è avvenuta mentre il presidente Trump rilanciava le minacce tariffarie. Ancor irritato per non aver ricevuto il premio Nobel per la pace nel 2025, Trump ha dichiarato sabato che le importazioni da otto paesi della NATO saranno soggette a dazi dal 10% all'inizio di febbraio e salirebbero al 25% entro il 1° giugno.
Questo sarebbe avvenuto a meno che non sostengano l'acquisto della Groenlandia da parte degli Stati Uniti. In seguito, Trump ha annunciato che le importazioni da otto paesi della NATO saranno soggette a dazi dal 10% all'inizio di febbraio e salirebbero al 25% entro il 1° giugno. Questo sarebbe avvenuto a meno che non sostengano l'acquisto della Groenlandia da parte degli Stati Uniti. Queste misure tariffarie hanno portato gli investitori globali a vendere debito pubblico statunitense a lungo termine e a richiedere rendimenti più elevati, un fenomeno che contraddice la direzione presa dalla Fed.
Questo ha avuto effetti immediate sul mercato obbligazionario, con i rendimenti dei titoli del Tesoro USA a 10 anni salendo significativamente rispetto alla giornata precedente. Questo evento rivela una crescente instabilità nel mercato finanziario internazionale e evidenzia la tensione tra gli interessi degli investitori globali e quelli della Fed, che si muove nella direzione opposta. La crisi tariffaria promuove un'aspettativa di maggiore inflazione a lungo termine e potrebbe portare alla crescita dei rendimenti obbligazionari, come è avvenuto in questo caso. Tali cambiamenti nel mercato possono avere impatti significativi sulla politica monetaria futura della Fed.
Se la Fed continuasse a mantenere tassi di interesse bassi, potrebbe non essere in grado di contrastare il crescente inflazione dovuta alle misure tariffarie e all'aumento dei rendimenti obbligazionari. Questa situazione potrebbe portare alla necessità di una rapida elevazione dei tassi per contenere l'inflazione. In conclusione, queste tensioni commerciali rappresentano un'incertezza significativa per il mercato finanziario globale e richiedono una attenta monitoraggio da parte delle autorità monetarie.
Fonte originale I rendimenti obbligazionari stanno aumentando in risposta a una nuova tornata di tensioni commerciali provocate dal Presidente. Questo leggendario inv...
