Il 2016 è stato un anno particolarmente movimentato, con l'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti e il referendum che ha portato all'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea. Tuttavia, gran parte del discredito legato a quest'anno risiede in una percezione amplificata dalla penetrazione delle piattaforme social sulle nostre vite. Questo è stato evidenziato dal 1° gennaio, quando il cantautore David Bowie ha perso la sua vita all'età di 69 anni. L'inedita trasmissione in diretta dell'uccisione di un uomo da parte della polizia di Minneapolis su Facebook nel 2016 rappresenta una svolta significativa.
Questo evento, insieme a una serie di morti illustri come Alan Rickman, Prince, George Michael e Muhammad Ali, ha contribuito al discredito dell'anno. La morte del cantautore David Bowie in particolare ha dato vita ad un popolare meme: "Tutto è andato storto da quando David Bowie è morto". Questa coincidenza si è concretizzata con la pandemia di coronavirus nel 2020 e con gli eventi attuali. Queste morti illustri hanno reso il 2016 un anno particolarmente ricco di notizie e tempi.
La Generazione Z ha inoltre scoperto la nostalgia, aprendosi a nuove esperienze culturali e sentimentali che spesso accompagnano l'età.
Fonte originale Ciò è vero solo in parte. Il 2016 è infatti sì passato alla storia come l’anno che ha cambiato il mondo a causa dell’elezione di Donald Trump alla pre...
