L'influenza 2025-2026: un'epidemia a livello globale

Pubblicato: 19/01/2026, 12:23:563 min
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Redazione
Categoria: Tecnologia
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L'influenza 2025-2026: un'epidemia a livello globale

Iniziamo dal momento in cui si è verificata l'influenza influenzale, con una cifra impressionante di 7.5 milioni di italiani affetti da questa malattia. Il virus dell'influenza ha colpito particolarmente i bambini nella fasce etaria compresa tra 0 e 4 anni, con un tasso di casi che raggiungeva circa 37 per ogni mille assistiti. Tuttavia, anche le persone di tutte le età hanno sofferto delle conseguenze della malattia, manifestandosi in sintomi prolungati oltre i soliti tre a cinque giorni. L'impatto dell'influenza nel 2025-2026 è stato esteso e significativo.

In Australia, dove la stagione influenzale si è conclusa insieme alla stagione invernale, il contagio ha durato per oltre un mese più a lungo rispetto al normale. Questo periodo di prolungamento del contatto con l'influenza ha messo a dura prova i sistemi sanitari di molti Paesi europei, tra cui Regno Unito e Stati Uniti. Secondo le prime rilevazioni degli epidemiologi riassunte in un articolo divulgativo su Nature, il virus dell'influenza K del genere H3N2 è stato responsabile della gravità di questa epidemia. Il virus ha avuto una capacità immunoevasiva molto elevata, ciò che ha reso difficile la sua lotta contro quest'epidemia.

Il virus A/H3N2, appartenente alla subclade K, è il responsabile dell'influenza 2025-2026. La sua prevalenza nel 2025/2026 non era stata dominante nelle stagioni influenzali precedenti. Nel corso della stagione 2024-2025, il ceppo H3N2 aveva un'occupazione del 97% dei casi di influenza registrati. Questo è dovuto al fatto che questo ceppo non era stato dominante nelle ultime stagioni influenzali.

Il sistema immunitario italiano ha sviluppato una resistenza specifica verso il virus H3N2 solo a livello di decade, ma non aveva più sviluppato un'immunità contro questa particolare variante del ceppo. Questo scenario ha portato alla crescita della variante K dell'H3N2, che è stata responsabile di una prevalenza del 94% dei casi registrati nel 2025-2026. La sua alta prevalenza ha contribuito a rendere la malattia più diffusa e contagiosa rispetto alle altre varianti del virus dell'influenza. L'epidemia dell'influenza 2025-2026 si è manifestata in modo particolare nei Paesi europei, il Regno Unito e gli Stati Uniti.

Questo ha portato a una pressione significativa sui sistemi sanitari di questi paesi, dimostrando che la resistenza immunitaria del sistema italiano non era sufficiente per contrastare efficacemente questa variante. In conclusione, l'influenza 2025-2026 ha evidenziato le limitazioni della nostra capacità di proteggere il popolo italiano contro certi tipi di virus influenzali. Questo evento rivela la necessità di un'aggiornamento continuo dei vaccini influenza, per assicurare che i sistemi immunitari siano preparati a contrastare eventuali variante del virus dell'influenza in futuro.


Fonte originale Dall'inizio della stagione influenzale, 7,5 milioni di italiani sono stati contagiati dal virus dell'influenza, che ha colpito particolarmente la fasc...

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