Donald Trump spinge per acquisire la Groenlandia e mantiene il controllo sul Venezuela, ma una fronda repubblicana emerge in Congresso, limitando i suoi poteri con risoluzioni bipartisan. Sondaggi bocciano l'idea dell'isola, mentre democratici e dissidenti GOP frenano l'escalation.
Trump e l'ambizione sulla Groenlandia
Donald Trump ha ribadito il desiderio di annettere la Groenlandia agli Stati Uniti, con un disegno di legge repubblicano che autorizza 'qualsiasi azione necessaria' per acquisire l'isola. La proposta, presentata alla Camera, arriva dopo le dichiarazioni del primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen, che ha riaffermato l'appartenenza alla Danimarca e la cooperazione con la Nato.
In risposta, i democratici studiano un testo per bloccare le ambizioni di Trump, mentre un sondaggio rivela che il 75% degli americani, inclusi molti repubblicani, si oppone all'acquisto o all'annessione. Persino tra i sostenitori del presidente, le opinioni sono divise, con il 50% contrario.
La fronda repubblicana contro l'escalation in Venezuela
Il Senato a maggioranza repubblicana ha approvato una risoluzione con 52 voti a favore, limitando i poteri di Trump su ulteriori azioni militari in Venezuela senza autorizzazione congressuale. Cinque senatori GOP – Susan Collins, Lisa Murkowski, Rand Paul, Josh Hawley e Todd Young – hanno votato con i democratici, infliggendo un duro colpo al presidente.
Trump ha attaccato duramente i dissidenti sui social, definendoli 'vergognosi' e auspicando la loro non rielezione. Il provvedimento ora va alla Camera, dove la maggioranza repubblicana rende il passaggio in salita, ma segnala crepe nel partito.
Divisione GOP e rischi per la democrazia USA
L'opposizione interna al 'ciclone Trump' si allarga, con repubblicani che cercano di frenare la strategia imperialistica su Groenlandia e America Latina. Trump sostiene che solo la sua 'moralità' limita i poteri, ignorando Congresso e trattati.
Senatori come Elissa Slotkin avvertono sui rischi per la democrazia, esortando i repubblicani a riappropriarsi del controllo sulla forza militare, in spirito bipartisan. La tensione evidenzia una fronda crescente, mentre l'opinione pubblica resta scettica sulle avventure espansionistiche.
